Libri che (probabilmente) non leggerò mai Book Tag

Ciao a tutti! In questo primo lunedì di febbraio sono qui sul blog per proporvi un nuovo booktag, trovato alcune settimane fa gironzolando per WordPress durante un momento di pura noia. Spero vi piaccia, che lo troviate interessante e che, qualcuno di voi, abbia voglia di riproporlo sul suo blog… In caso affermativo, sentitevi liberissimo di farlo senza alcun problema 😉

 

LIBRI CHE (PROBABILMENTE) NON LEGGERO’ MAI BOOK TAG

 

Risultati immagini per l'alchimista

1) Un libro molto famoso che non sei interessato a leggere.

L’Alchimista di Paolo Coelho. Me l’hanno consigliato in tanti e sono sicura che sia davvero un bel libro, altrimenti non sarebbe così conosciuto, ma io non sento (e non ho mai sentito) la volontà di leggerlo. E se devo farlo solo per fare contento chi me l’ha consigliato… anche no. Forse un giorno lo leggerò, quando sarò nel mood di farlo, proprio come ho già fatto con tanti altri libri che mi hanno consigliato in passato.

Risultati immagini per il trono di spade libri2) Una serie di libri che non comincerai/finirai.

Di solito, le serie di libri sono quelle che vanno per la maggiore tra le mie letture, quindi è alquanto improbabile che io non ne voglia cominciare/finire una. A tutto però c’è un’eccezione e, nel mio caso, è rappresentata dalla serie de Il Trono di Spade, di cui ho letto quasi tutto il primo libro, finché il mio interesse non è crollato così drasticamente da impedirmi di finirlo.

Risultati immagini per libri classici3) Un classico che non ti interessa.

Tutti e nessuno. Ci sono tanti classici che mi interessano, ma mai nessuno è entrato nella mia lista di lettura.

 

Risultati immagini per genere horror4) Generi letterari che non leggi mai.

Non mi sono mai avventurata a leggere qualcosa di genere horror perché sono una fifona di prima categoria e non potrei mai farcela.

Risultati immagini per il seggio vacante5) Un libro che si trova nella tua libreria e che probabilmente non leggerai mai.

Il Seggio Vacante di J.K. Rowling, iniziato alcuni anni fa e poi abbandonato. Nonostante la lettura non fosse poi così terribile, leggerlo mi creava davvero troppa confusione in testa per via dei numerosi personaggi presenti e delle varie vicende personali, continuamente intrecciate tra loro.

Risultati immagini per alessandro d'avenia6) Bonus: Autore/i che non mi piacciono.

Oh, qui la risposta è facile: Alessandro D’Avenia. Non mi piace il suo modo di scrivere, troppo pieno di frasi fatte e citazioni.

Annunci

Citazione #14

Ci sono certe cose che, semplicemente, non si possono spiegare. Non ci provi neanche. Non sapresti da che parte cominciare. Tutto le frasi si ingarbuglierebbero in un modo gigante, se aprissi la bocca. E qualsiasi parola ti venisse in mente sarebbe sbagliata.

Wonder, R.J. Palacio

Preferiti del mese | Gennaio 2018

preferiti-mese

Canzone del mese?

“When the sharpest words wanna cut me down
I’m gonna send a flood, gonna drown them out
I am brave, I am bruised 
I am who I’m meant to be, this is me”

Film del mese?

Rimanendo in tema con la canzone del mese, il film del mese di gennaio è stato The Greatest Showman. Un musical fresco, che ho adorato sia a livello di fotografia che a livello di colonna sonora. Non vedo l’ora che esca il DVD solo per poterlo consumare a causa di una visione continuata.

Se volete saperne di più, vi rimando alla mia recensione.

Serie TV del mese?

American Crime Story: The Assassination of Gianni Versace, serie tv a dir poco spettacolare. È iniziata solamente da qualche settimana, ma più va avanti e più io rimango senza parole. Dovevo capirlo dalla sequenza iniziale della prima puntata che questa serie sarebbe riuscita a catturarmi come poche. Consigliatissima.

Personaggio del mese?

Rigday Firae efa es Alovur Drovuru Feririar, Silerth Valusidhe efa Ferban Gira efa es Alovur Drovuru Feririar ala es Fervishlaea efa es Yestralekrezershe o, per gli amici, semplicemente Firae. Proviene dall’universo creato da Charlotte Ashe e si merita il titolo di personaggio del mese per il suo percorso di crescita personale e per la sua evoluzione mai scontata.

Libro del mese?

Risultati immagini per firae the king and the criminal

The King and The Criminal di Charlotte Ashe. Non poteva essere diversamente, anche perché è stato l’unico libro che ho letto per intero.

Se volete saperne di più, vi rimando alla mia recensione.

Citazione del mese?

“You cannot undo the past, Tash. You can only strive to do good where a past version of yourself might have done evil.” (Charlotte Ashe, The King and The Criminal)

Ship del mese?

Anche con la ship del mese, rimango nel mondo di Charlotte Ashe. Fin da subito, infatti, leggendo i suoi libri non ho potuto non individuare una ship potente per la quale ho perso la testa nel giro di poche pagine. E così come è toccato a Sehrys e Brieden ad ottobre, questa volta tocca a Tash e Firae, protagonisti del suo secondo libro.

Teaser Tuesday #07 | Wonder di R.J. Palacio

teaser2btuesday

Nuovo appuntamento (anche se con un giorno di ritardo) con il Teaser Tuesday, la rubrica ideata dal blog Should Be Reading che consiste nel postare uno spezzone (teaser) del libro che si sta leggendo.

Si compone di alcune semplici regole:

  • Prendi il libro che stai leggendo
  • Aprilo su una pagina a caso
  • Condividi un piccolo spezzone di quella pagina
  • ATTENZIONE A NON INCLUDERE SPOILER! (Assicurati che quello che condividi non sia troppo, non vorrai di certo rovinare il libro agli altri!)
  • Condividi il titolo e l’autore, in modo che gli altri partecipanti alla rubrica, se interessati, possano aggiungere il libro alla loro lista di libri da leggere

Al momento sto leggendo Wonder di R.J. Palacio, che mi è stato regalato da un amica per il compleanno (anche se non compio gli anni prima di domenica).

Ecco a voi il mio teaser:

Tanto per cominciare, bisogna abituarsi a quella faccia. Le prime due o tre volte ero tipo: “Uau, non mi ci abituerò mai”. E poi, dopo circa una settimana, ho cominciato a fare tipo: “Huh, non è poi così terribile”.


Sentitevi pure liberi di commentare questo post con un link al vostro Teaser Tuesday, oppure con un teaser del libro che state attualmente leggendo (in caso non abbiate un blog vostro).

Alla prossima!

Citazione #12

Chi siamo noi! Noi! Giusto? Che genere di persone siamo? Che genere di persona sei tu? Non è forse questa la cosa più importante di tutte? Non è forse questo il genere di domanda che dovremmo fare a noi stessi tutto il tempo? Che genere di persona sono io?

Wonder, R.J. Palacio

Recensione | The King and The Criminal

Titolo: The King and The Criminal
Autore: Charlotte Ashe
Pagine: 300
Editore: Interlude Press
Link per l’acquistohttp://amzn.to/2FcXQGg
Trama: Cosa succede quando finisce la favola, ma il viaggio continua? Il secondo libro della serie The Heart of All Worlds vede Sehrys e Brieden vivere pacificamente a Khryslee. Ma quando il Re Firae trasgredisce ad un antico e incantato patto attraversando il Confine a Villalu in cerca di un criminale condannato, Sehrys è costretto a ricoprire il ruolo per il quale era stato addestrato. Nel frattempo, Firae deve affidarsi al criminale che stava cercando per tornare a casa vivo, un uomo che sua madre ha esiliato tempo fa, che risveglia qualcosa nel suo cuore, qualcosa di più forte persino dei suoi doveri giurati come re. Mentre ogni uomo lotta per comprendere il proprio destino, la propria devozione e il proprio lascito, una verità più profonda e più urgente finisce per emergere: il loro mondo è molto più pericoloso di quanto credono ed ognuno di loro gioca un ruolo fondamentale nel suo destino.

Recensione:
A seguito della piacevole scoperta fatta nel 2017 riguardo questa serie di libri, finalmente sono riuscita a mettermi in pari e a recuperare anche il secondo volume (se volete saperne di più del primo, The Sidhe, cliccate qui).
Le vicende prendono luogo circa un anno dopo la fine del primo libro. Ritroviamo quindi i protagonisti principali della storia fin dove la conosciamo, Sehrys e Brieden, che hanno messo su casa a Khryslee, l’unico posto al mondo in cui vengono contemplate le unioni tra umani e sidhe. I veri protagonisti di questo secondo libro sono però Tash e Firae, due sidhe con ruolo marginale all’interno del libro precedente, e le gemelle Brissa e Cliope Keshell.
Tutto comincia con il Cammino dell’Anima (una tradizione sidhe che contempla la visita al tempio di una delle divinità che vengono venerate dagli elfi e la meditazione profonda, tutto per essere sicuri di essere pronti al matrimonio) di Firae, in cui lo sidhe realizza di doversi prima di tutto occupare di importanti questioni politiche. Al di là del Confine, infatti, c’è uno sidhe che sta aiutando due sorelle a decifrare una pergamena che potrebbe eliminare la netta divisione tra Villalu (mondo umano) e Laesi (mondo sidhe). Firae intraprende quindi un viaggio in completa solitudine per andare alla ricerca di questo sidhe, lasciando il suo regno nelle mani di Sehrys.
Per l’intero libro, l’attenzione del lettore viene focalizzata sulla coppia formata da Tash e Firae, lasciando a Sehrys e Brieden pochi (ma buoni) capitoli. E, devo confessare, questo shift non mi è dispiaciuto per niente. Fin da subito è infatti evidente che tra i due ci sia qualcosa, qualcosa di molto di più del fatto che uno sia alla ricerca dell’altro perché al mondo ci sono faccende pericolose nelle quali è meglio non mettere il naso. Ci ho impiegato davvero poco ad affezionarmi ad entrambi, con i loro difetti, i loro punti di forza e i loro segreti condivisi con l’altro (e con il lettore) mano a mano che le vicende si susseguono.
Esattamente come nel primo libro, l’amore è un punto cardine anche di questo. Ad esso si aggiungono poi l’azione e l’intrigo.
Non vedo l’ora di leggere il prossimo libro della serie (in uscita quest’anno, anche se ancora non si conosce la data precisa) per saperne di più sui personaggi che ancora non hanno ricevuto adeguato spazio durante la narrazione e per conoscere il continuo della storia.

Voto: ★★★★★

Recensione | MINDHUNTER

Nelle ultime settimane e molto ma mooooolto lentamente ho recuperato un’altra serie tv targata Netflix, disponibile sulla famosa piattaforma di streaming dallo scorso 13 ottobre. Sto parlando di MINDHUNTER, che ho apprezzato davvero tanto.

Risultati immagini per mindhunter locandinaNel caso qualcuno tra voi lettori non abbia la minima idea di cosa io stia parlando, vi basta sapere sapere che racconta la storia di due agenti dell’FBI che, alla fine degli anni ’70, decidono di dare una spinta alla criminologia scavando nella psicologia degli assassini più famosi di quell’epoca. E, dato che l’ho appena scoperto anche io durante la stesura del post, la serie è basata sul libro Mindhunter: La storia vera del primo cacciatore di serial killer americano, scritto da Mark Olshaker e John E. Douglas.
Ora come ora, MINDHUNTER ha all’attivo una sola stagione composta da dieci episodi. Ne è però prevista una seconda, che ha ricevuto il via addirittura a marzo 2017, ben sette mesi prima che venisse rilasciata la prima.

Come già detto all’inizio del post, ho visto la serie molto lentamente. E non l’ho fatto perché non mi piacesse o perché mi sentissi obbligata a guardarla fino in fondo dato che ormai l’avevo cominciata, anzi. La mia è stata una scelta ponderata, dovuta al modo in cui produttori e registi hanno decido di costruire le vicende che, nell’arco dei dieci episodi, vengono presentati allo spettatore.
Se non fosse già piuttosto intuibile dalla trama, MINDHUNTER è una serie tv di carattere prettamente psicologico. Non succede niente di eclatante per tutta (o quasi) la sua durata ed è proprio questo il suo punto forte, in grado di distinguerla dalle tante altre serie tv di Netflix. Tutto rimane sul livello della psicologia, fatta eccezione per quelle poche applicazioni della teoria alla pratica che Holden Ford (interpretato da Jonathan Groff) fa alla vita reale ed ai casi di omicidio con cui si trova ad avere a che fare, raggiungendo risultati più che soddisfacenti sotto ogni punto di vista.

mindhunter-formed

MINDHUNTER è un viaggio all’interno della mente umana, in grado di far emergere i lati più oscuri, più crudeli e più temibili di essa. Attraverso lunghi ed estenuanti interrogatori, chiacchierate profonde ed indelebili con i più temibili serial killer degli anni in cui sono ambientate le vicende (Edmund Kemper e Jerry Brudos giusto per fare due nomi) e ricostruzioni dei crimini, la serie riesce ad incantare lo spettatore in una maniera in cui poche altre serie sanno fare. Sarà difficile non impazzire, credetemi.