Recensioni · Libri

Shadowhunters – Città di Cenere

Buon pomeriggio a tutti!
Per vostra immensa gioia (quindi quella di nessuno, lol) sono ancora qui, caparbia come sempre, a raccontarvi di ciò che ho finito da poco di leggere. Senza perdere altro tempo, passo subito alla parte interessante di questo post.

Città_di_cenereTitolo: Shadowhunters – Città di Cenere
Autore: Cassandra Clare
Pagine: 467
Editore: Mondadori
Trama: Clary Fray vorrebbe soltanto che qualcuno le restituisse la sua vecchia, normalissima, vita. Ma non c’è niente di normale nella sua vita se può vedere licantropi, vampiri e altri Nascosti, se sua madre è in un coma magicamente indotto e lei scopre di essere uno Shadowhunter, un cacciatore di demoni. Se Clary si lasciasse il mondo dei Cacciatori alle spalle avrebbe più tempo per Simon (forse più di un amico ormai). Ma è il mondo dei Cacciatori che non è disposto a lasciar andare lei, soprattutto Jace, il suo affascinante, permaloso fratello appena ritrovato. Per Clary l’unico modo di salvare la madre è inseguire Valentine, il cacciatore ribelle, che è probabilmente pazzo, sicuramente malvagio e anche, purtroppo, suo padre. A complicare le cose a New York si moltiplicano gli omicidi dei figli dei Nascosti. E la città diventa sempre più pericolosa, anche per uno Shadowhunter come Clary.

Recensione:
Dopo il rapporto un po’ meh (se volete saperne di più, vi invito a leggere la mia recensione) con Città di Ossa, eccomi qua a riprovarci di nuovo con la saga di Shadowhunters. E sono parecchio soddisfatta di aver dato a questi libri una seconda occasione.
I fatti riprendono da dove terminava il primo romanzo ma, nonostante questo, confesso di aver fatto un po’ di fatica a capire dove fossimo rimasti, questo perché seguo la serie TV (che si è parecchio distaccata dai libri ed è oltretutto più avanti nelle vicende) e oltretutto ho iniziato il libro mentre stavo facendo un rewatch di entrambe le stagioni. Passato questo momento di disorientamento iniziale, poi tutto è filato liscio come l’olio.
Esattamente come credevo (e come mi ero augurata alla fine dell’altro libro), la narrazione si allarga e va ad includere sia nuovi personaggi, sia vecchi personaggi che in precedenza erano rimasti decisamente sullo sfondo. Rispetto a Città di Ossa, non abbiamo quasi solo ed esclusivamente il punto di vista di Clary, ma una rosa di punti di vista differenti, con vicende che si intrecciano e si scontrano le une alle altre.
Accadono tante cose in rapida successione e le pagine, sotto ai miei occhi, si susseguivano velocemente e senza che me ne rendessi realmente conto. E delle tante cose che succedono, ci tengo particolarmente a citarne due, una negativa ed una negativa. Per quanto riguarda quest’ultima, non ho per niente apprezzato la testardaggine e l’insistenza di Jace nel voler intrattenere a tutti i costi un legame di tipo amoroso con Clary, nonostante la “scoperta” di essere fratello e sorella… Capisco il sentimento provato, capisco tutto quanto, ma TE DICO FERMATE. La cosa positiva, invece, sono senz’alcun dubbio i Malec: se nella serie TV mi hanno regalato delle gioie, qua nel libro mi hanno letteralmente blessata di gioie con i loro piccoli momenti. Che poi, in realtà, tra loro avviene poco e niente di concreto ma i dialoghi, gli sguardi, i particolari (primo su tutti Alec che ha le chiavi dell’appartamento di Magnus) e i sottintesi tra loro mi hanno fatto esplodere il cuore e sciogliere come un cubetto di ghiaccio sul termosifone.

In conclusione, non so se sia stato il fatto che stavo facendo un rewatch della serie, il fatto che ho comprato i libri in versione cartacea o il fatto che questo libro sia effettivamente migliore rispetto al precedente, ma mi è piaciuto davvero parecchio.

Voto: ★★★★

In caso siate interessati, potete comodamente acquistare il libro da Amazon.

Libri · Recensioni

Matched

Salve carissimi!
Finalmente è di nuovo domenica (l’unico mio giorno libero da quando ho cominciato a lavorare), per cui ne approfitto e colgo subito l’occasione per parlavi della mia ultima lettura conclusa giusto ieri pomeriggio, con tanto di pattern molto più serio e sensato per la mia recensione.

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Titolo: Matched
Autore: Ally Connie
Pagine: 350
Editore: Fazi Editore
Trama: Cassia non ha mai avuto dubbi: la Società sceglierà sempre il meglio per lei. Cosa leggere, cosa amare. In cosa credere. E quando il volto di Xander appare sullo schermo dell’Abbinamento, il sistema che unisce individui geneticamente compatibili per creare coppie perfette, Cassia non ha incertezze: è lui il suo Promesso, il ragazzo giusto per lei. La sua gioia, tuttavia, non durerà a lungo: un malfunzionamento del Sistema le mostrerà il volto di un’altra persona, proprio prima che lo schermo si oscuri, qualcuno che lei conosce, Ky Markham. La Società le comunica che si è trattato di un errore tecnico, cosa rara in un mondo in cui le sviste non sono ammesse, ma Cassia non può impedirsi di pensare a lui, d’incontrare il volto del ragazzo in ogni suo sogno, in ogni suo pensiero. E una domanda, la più proibita e pericolosa, inizia a farsi strada: e se non fosse lei a essere sbagliata? Se fosse Ky il suo vero Promesso? Quale sarà la scelta di Cassia? Tra Xander e Ky, tra un amore obbligato e un amore che è il simbolo stesso della ribellione, chi avrà la forza di scegliere?

Recensione:
Finalmente torno al mio genere preferito di letture, gli young adult. Avevo questo libro nella mia reading list da qualche anno ormai e verso l’inizio del mese scorso, sfogliando tra i libri disponibili nel mio Kobo, ho sentito che era arrivato il momento giusto per iniziarlo. E l’ho fatto senza troppe aspettative perché, dopo libri come Divergent e seguiti, che mi hanno letteralmente rapito il cuore, non contavo di trovare un’ulteriore distopia interessante in così poco tempo. Nonostante ciò, col procedere nella lettura mi sono dovuta ricredere perché più andavo avanti e più mi sentivo intrigata da tutte le questioni che venivano tirate in ballo, nessuna delle quali è affrettata o buttata al vento tanto per scrivere qualcosa in un momento morto della narrazione. E la narrazione procede lenta, ma allo stesso tempo rapida: ogni avvenimento ne innesca automaticamente un altro, senza lasciare al lettore la possibilità di prendere una boccata d’aria fresca prima di buttarsi a capofitto in quello successivo; eppure ad ogni cosa viene dato il giusto tempo, in modo da non trovarsi a dire “bello, ma accade tutto troppo velocemente”.
Tra i personaggi, fatta eccezione per Cassia, dal cui punto di vista sono raccontate le vicende, emerge senza alcun dubbio la figura di Ky, ragazzo dal passato misterioso e piuttosto turbolento, che potrebbe eccellere in qualunque cosa ma che preferisce rimanere nella media per non dare più di tanto nell’occhio. Quando lo incontriamo la prima volta, la sua storia è un’enorme incognita e solo col tempo ci verrà svelata a piccole dosi, grazie a dei disegni fatti su tovaglioli di carta che Ky consegna a Cassia di tanto in tanto durante le loro escursioni nel bosco. E, credetemi, se vi dico che finirete per innamorarvi anche voi di Ky attraverso gli occhi di Cassia proprio come, direbbe Jonh Green, ci si addormenta: prima piano piano e poi tutto in una volta. Perché è così che Ky e Cassia si scoprono innamorati dell’altro, senza alcuna fretta o pressione, tra versi di poesie dimenticate da secoli e lettere in corsivo tracciate nel fango del sottobosco lontano da tutto e tutti.
Dal canto suo, Cassia è un personaggio particolare: quando le vicende cominciano, ha infatti tutte le parvenze della perfetta Mary Sue da distopia young adult e solo la visione del volto di Ky, insieme alla poesia di cui le fa regalo suo Nonno in punto di morte (Non andartene docile in quella buona notte di Dylan Thomas), sblocca qualcosa in lei, rendendola molto più reale e umana di ciò che sembra all’inizio. E da quel momento, Cassia non se ne va docile di fronte a nulla, ragione su ciò che vede e su ciò che sente, anche quando la posta in gioco è estremamente alta.

Come spero abbiate compreso da questa mia recensione, il libro mi ha decisamente stupita in positivo e, senza alcun dubbio, presto leggerò anche gli altri due volumi che lo seguono e che, insieme a questo, compongono la trilogia Matched, ovvero Crossed e Reached.

Voto: ★★★★

In caso siate interessati all’acquisto del libro, potete comodamente trovarlo su Amazon.

Book Tag · Libri

Book Buying Book Tag

Buona sera!

Nella noia di qualche pomeriggio fa, ho deciso di googlare le parole book tag e di raccogliere idee per proporne di nuovi, di tanto in tanto, qui sul blog. Ed oggi tocca al Book Buying Book Tag, una serie di domande riguardo l’acquisto di libri, proprio come dice il titolo stesso. Spero sia di vostro gradimento 😉

 Dove compri i tuoi libri?

Quasi sempre in libreria, sono ancora affezionata al cartaceo dopotutto. Mi è capitato anche di acquistare ebook online, ma giusto un paio di volte… Giusto in occasione di promozioni o sconti particolari.

Preordini i libri e se sì lo fai online o in negozio?

Di solito non preordino i libri: aspetto il giorno dell’uscita e poi mi reco in libreria per vedere se ce l’hanno. L’unico libro che ho preordinato in vita mia è stata la versione originale di The Fault in Our Stars e l’ho fatto direttamente in libreria, dopo essere andata a vedere se fosse disponibile o meno.

In media quanti libri acquisti al mese?

Non ne ho assolutamente idea, lol. Perché ci sono mesi in cui compro una montagna di libri e altri in cui non ne compro nemmeno mezzo. Se dovessi fare una media, forse sarebbero un paio di libri al mese.

Usi la biblioteca locale?

Non per i libri; ci andavo giusto per studiare quando ancora frequentavo l’università. Anche se devo ammettere che qualche libro scoperto sugli scaffali della biblioteca è entrato nella mia reading list.

Come ti senti rispetto ai negozi di beneficenza e libri di seconda mano?

Tranquilla… Come altro dovrei sentirmi? Non li uso perché non ne conosco e non credo nemmeno ce ne sia qualcuno dove abito. Se sapessi qualcosa, mi ci recherei senza problemi, anche perché magari trovo qualcosa di interessante.

Tieni i libri che leggi nello stesso scaffale dei libri ancora da leggere?

Yep. L’unica divisione che ho fatto tra i miei libri è quella tra i preferiti, che occupano la mensola sopra la scrivania, e tutti gli altri, nel mobile accanto alla scrivania.

Pianifichi di leggere tutti i libri che possiedi?

L’intento sarebbe quello… È sempre stato quello. Peccato che le new entry si mettano sempre in mezzo, lol.

Cosa fai con i tuoi libri che pensi non leggerai mai o che non ti piacciono?

Niente. Sono sullo scaffale a prendere polvere, in attesa di essere letti. Ho solo un paio di libri, nella mensola più in alto sopra la scrivania, un po’ nascosti, che non mi sono piaciuti e di cui mi vergogno un po’ di averli letti – stiamo parlando di libri abbastanza trash.

Hai mai donato dei libri?

Una volta soltanto e da piccola alla biblioteca della scuola elementare.

Ti sembra di acquistare troppi libri?

Onestamente no. Ma, considerando che ho dovuto comprare un e-reader perché o me ne andavo io dalla camera o smettevo di comprare libri cartacei, forse sì.

Libri · WWW Wednesday

WWW Wednesday | Settembre 2017

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Dopo che le cose si erano fatte più interessanti nel post dello scorso mese, questo WWW Wednesday torna ad essere un po’ monotono… Ma non troppo. Come sempre, prima di incominciare, vi ricordo che:

WWW Wednesday è una rubrica del mercoledì ideata dal blog Should Be Reading che ha lo scopo di riportare le letture concluse, le letture in corso e le letture future. Dare vita alla rubrica è davvero facile perché tutto quello da fare è rispondere a tre semplici domande:

1. What are you currently reading? Che cosa stai leggendo?

2. What did you recently finish reading? Cosa hai appena finito di leggere?

3. What do you think you’ll read next? Cosa pensi leggerai in seguito?


What are you currently reading?

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Trama: Cassia non ha mai avuto dubbi: la Società sceglierà sempre il meglio per lei. Cosa leggere, cosa amare. In cosa credere. E quando il volto di Xander appare sullo schermo dell’Abbinamento, il sistema che unisce individui geneticamente compatibili per creare coppie perfette, Cassia non ha incertezze: è lui il suo Promesso, il ragazzo giusto per lei. La sua gioia, tuttavia, non durerà a lungo: un malfunzionamento del Sistema le mostrerà il volto di un’altra persona, proprio prima che lo schermo si oscuri, qualcuno che lei conosce, Ky Markham. La Società le comunica che si è trattato di un errore tecnico, cosa rara in un mondo in cui le sviste non sono ammesse, ma Cassia non può impedirsi di pensare a lui, d’incontrare il volto del ragazzo in ogni suo sogno, in ogni suo pensiero. E una domanda, la più proibita e pericolosa, inizia a farsi strada: e se non fosse lei a essere sbagliata? Se fosse Ky il suo vero Promesso? Quale sarà la scelta di Cassia? Tra Xander e Ky, tra un amore obbligato e un amore che è il simbolo stesso della ribellione, chi avrà la forza di scegliere?


What did you recently finish reading?

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Trama: Nella conclusione tanto attesa della serie de La Terra delle Storie, Conner e Alex devono sfidare l’impossibile: tutti i personaggi delle fiabe della Terra di Storie – eroi e cattivi – non sono più confinati nel loro mondo! Nella Grande Mela, Conner e Alex dovranno affrontare la loro battaglia più grande… Possono i due gemelli ripristinare l’ordine tra l’Altromondo e il mondo delle fiabe?

Se volete saperne di più, vi lascio il link alla mia recensione.


What do you think you’ll read next?

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Trama: Clary Fray vorrebbe soltanto che qualcuno le restituisse la sua vecchia, normalissima, vita. Ma non c’è niente di normale nella sua vita se può vedere licantropi, vampiri e altri Nascosti, se sua madre è in un coma magicamente indotto e lei scopre di essere uno Shadowhunter, un cacciatore di demoni. Se Clary si lasciasse il mondo dei Cacciatori alle spalle avrebbe più tempo per Simon (forse più di un amico ormai). Ma è il mondo dei Cacciatori che non è disposto a lasciar andare lei, soprattutto Jace, il suo affascinante, permaloso fratello appena ritrovato. Per Clary l’unico modo di salvare la madre è inseguire Valentine, il cacciatore ribelle, che è probabilmente pazzo, sicuramente malvagio e anche, purtroppo, suo padre. A complicare le cose a New York si moltiplicano gli omicidi dei figli dei Nascosti. E la città diventa sempre più pericolosa, anche per uno Shadowhunter come Clary.

Book Tag · Libri

Opposite Book Tag

Alcune settimane fa, spulciando tra i post del blog La Libreria di Gabri, mi sono imbattuta in un book tag che mi è piaciuto davvero tanto e che, per questo, ho deciso di proporre sul mio blog per inaugurare la nuova sezione dedicata, appunto, ai book tag. Si tratta dell’Opposite Book Tag, ovvero 10 domande sui libri che si possiedono per contrapporli l’uno all’altro.

Cominciamo subito, senza perdere altro inutile tempo.

 

Il primo libro della tua collezione // L’ultimo acquisto della tua collezione

Il primo libro della mia collezione è stato Harry Potter e la Pietra Filosofale, che mi è stato regalato da mio papà nel lontano Natale del 2000, credo; il mio ultimo acquisto risale invece ad alcuni mesi fa e si tratta di Tredici.

Un libro economico // Un libro caro

Uno dei libri più economici che compongono la mia libreria è sicuramente Come un uragano, costato 9,90€; uno dei libri più cari è invece Le Cronache di Narnia, che mi è stato regalato e che a mia volta ho regalato a chi me l’ha regalato (ce lo siamo regalate a vicenda per Natale nello stesso anno, in pratica), costato 20€ se non vado errando.

Un libro con un protagonista maschile // Un libro con una protagonista femminile

Ci ho messo un po’ per individuare un libro con un protagonista maschile perché non volevo citare nuovamente uno già menzionato in precedenza (sto parlando di Harry Potter e di Tredici) e perché mi sono resa conto che la mia libreria è quasi completamente composta da libri che hanno come protagonista un personaggio femminile… In ogni caso, scelgo Four come libro con un protagonista maschile (Tobias Eaton >>>> il mondo intero) e Divergent come libro con una protagonista femminile.

Un libro che hai letto velocemente // Un libro mattone

Ci sono davvero tanti libri che ho letto velocemente, soprattutto negli ultimi mesi, ma quello che ho divorato in meno tempo di tutti (e che ricordo bene) è La Terra delle Storie – L’Avvertimento dei Grimm; un libro mattone è invece Le Cronache del Ghiaccio e del Fuoco – Il Trono di Spade / Il Grande Inverno, che ho iniziato a leggere la scorsa estate e che attualmente è ancora in lettura. Prima o poi lo terminerò, forse.

Una cover bella // Una cover brutta

Non Ti Addormentare ha una copertina che mi ha intrigato fin da quando ci ho messo gli occhi sopra e trovo che la scelta di metterci il primo piano di un singolo occhio terribilmente ed esageratamente azzurro rispecchi a pieno quello che poi si trova tra le pagine del romanzo; Cercando Alaska, nella versione italiana, ha invece una copertina che trovo orribile perché non trovo alcun nesso tra di essa e la storia e perché il primo piano di quella bambola mi ha sempre inquietata.

Un libro italiano // Un libro straniero

Non ho molti libri italiani all’interno della mia libreria, ma Splendore è uno di quelli (ed è anche il primo che mi è venuto in mente, per questo l’ho scelto); discorso totalmente opposto per quelli stranieri, che formano la maggior parte della mia libreria e tra di essi scelgo Dieci Piccoli Indiani.

Un libro sottile // Un libro spesso

Storia di una lumaca che scoprì l’importanza della lentezza è sicuramente uno dei libri più sottili all’interno della mia libreria; mentre Il Signore degli Anelli è uno dei più spessi che possiedo.

Un romanzo // Un non-fictional book

Ho una libreria principalmente composta da romanzi, per cui la rosa delle possibili scelte era molto ampia ed ho spulciato a lungo tra i libri letti e ancora da leggere prima di puntare su Che tu sia per me il coltello; discorso esattamente opposto per gli non-fictional book, che scarseggiano, ad eccezione di qualche esemplare, tra cui figura Il diario di Anna Frank.

Un romanzo molto… troppo romantico // Un romanzo pieno di azione

Un romanzo troppo romantico (e con un romanticismo utilizzato in maniera a dir poco terribile e nei momenti più sbagliati dato il contesto del romanzo) è Il ragazzo che entrò dalla finestra e si infilò nel mio letto; un romanzo pieno (più o meno, dai) di azione è invece Insurgent.

Un libro che ti ha resa felice // Un libro che ti ha resa triste

 

Un libro che mi ha resa felice è senza dubbio Struck by Lightning – The Carson Phillips Journal che, con la sua ironia pungente e il cinismo del protagonista, mi ha strappato non poche risate durante la sua lettura; un libro che mi ha resa triste è invece Stranger Than Fanfiction che col suo finale mi ha disintegrato il cuore e mi ha fatta piangere per giorni al solo pensiero del libro.

 

 

Sono giunta alla fine del tag e spero con tutto il cuore che vi sia piaciuto / sia stato interessante. Chiunque voglia proporlo sul suo blog, è chiaramente liberissimo di farlo e spero di leggerne qualcuno dato che un’occhiata alle librerie degli altri non fa mai male 😉

Libri

Lista delle mie letture abbandonate in corso d’opera

Sapete, ho realizzato – scoperta del secolo, tenetevi forte – che sul blog parlo sempre e solo dei libri che ho finito di leggere, per cui oggi sono qui per elencare quei libri che, nella mia libreria, ho cominciato e mai finito, nella speranza che un giorno io decida di riprenderli in mano e dare loro un’altra occasione.

Bando alle ciance, cominciamo subito con la mia – seppur abbastanza breve – lista.


Jeffery Deaver, La Dodicesima Carta

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Trama: Harlem, biblioteca del Museo afroamericano. La sedicenne Geneva Settle sta cercando notizie di un suo antenato vissuto nella metà dell’Ottocento che, ex schiavo, si era battuto per i diritti civili della gente di colore per poi finire misteriosamente in carcere. Mentre la ragazza è concentrata nella ricerca, un uomo si avventa alle sue spalle e tenta di violentarla. Nonostante sembri un tentativo di stupro, Lincoln Rhyme inizia a indagare con l’aiuto di Amelia Sachs. In effetti, l’uomo ha un obiettivo più impegnativo: uccidere la povera Geneve. E per far questo non esita a uccidere il bibliotecario che forse ha visto qualcosa. Il primo indizio che Rhyme ha a disposizione? La dodicesima carta dei tarocchi, l’Impiccato.

Perché non l’ho mai finito: Acquistato poco dopo aver terminato La figlia sbagliata, riponevo in questo libro la speranza di ritrovarmi completamente travolta dalla situazione fin da subito… Invece l’ho trovato lento, così letto che alla fine ho decido di metterlo da parte e di passare ad altro.


Oscar Wilde, Il ritratto di Dorian Gray

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Trama: Il sogno di possedere un ritratto che invecchi al suo posto, assumendo i segni che il tempo dovrebbe tracciare sul suo volto angelico, diviene per Dorian Gray una paradossale, terribile realtà. Ma non saranno tanto le tracce del tempo che passa a fermarsi sul dipinto di quel bellissimo giovane, quanto le nefandezze di cui la sua anima si è macchiata. Un’anima giunta al culmine della dissolutezza, corrotta e degradata, trascinata nell’abisso della turpitudine e del vizio dal cinismo e dalla sfrenata avidità di piaceri di ogni sorta. Dalla sua sfida diabolica alla giovinezza eterna, Dorian uscirà sconfitto, schiavo di un ideale, assurdo desiderio di far coincidere l’arte con la vita.

Perché non l’ho mai finito di leggere: Acquistato nel 2009, a seguito dell’uscita al cinema del remake con Ben Barnes. Non ero pronta per questo libro (e forse non lo sono nemmeno tutt’ora), eppure l’ho letto fin oltre la metà, fino a quando non ho deciso di metterlo da parte per dedicarmi a qualcosa di più recente e più leggero.


Stieg Larsson, Uomini che odiano le donne

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Trama: Sono passati molti anni da quando Harriet, nipote prediletta del potente industriale Henrik Vanger, è scomparsa senza lasciare traccia. Da allora, ogni anno l’invio di un dono anonimo riapre la vicenda, un rito che si ripete puntuale e risveglia l’inquietudine di un enigma mai risolto. Ormai molto vecchio, Henrik Vanger decide di tentare per l’ultima volta di fare luce sul mistero che ha segnato tutta la sua vita. L’incarico di cercare la verità è affidato a Mikael Blomkvist: quarantenne di gran fascino, Blomkvist è il giornalista di successo che guida la rivista Millennium, specializzata in reportage di denuncia sulla corruzione e gli affari loschi del mondo imprenditoriale. Sulle coste del Mar Baltico, con l’aiuto di Lisbeth Salander, giovane e abilissima hacker, indimenticabile protagonista femminile al suo fianco ribelle e inquieta, Blomkvist indaga a fondo la storia della famiglia Vanger. E più scava, più le scoperte sono spaventose.

Perché non l’ho mai finito: Di questo libro dicono che, superate le 60 pagine, poi non ci si riesce più a staccare. Indovinate un po’ chi non è mai riuscita a superare quelle 60 pagine, lol.


J. R. R. Tolkien, Il Signore degli Anelli

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Trama: Romanzo d’eccezione, al di fuori del tempo: chiarissimo ed enigmatico, semplice e sublime. Esso dona alla felicità del lettore avventure in luoghi remoti e terribili, episodi d’inesauribile allegria, segreti paurosi che si svelano a poco a poco, draghi crudeli e alberi che camminano, città d’argento e di diamante poco lontane da necropoli tenebrose in cui dimorano esseri che spaventano solo al nominarli, urti giganteschi di eserciti luminosi e oscuri; e tutto questo in un mondo immaginario ma ricostruito con cura meticolosa, e in effetti assolutamente verosimile, perché dietro i suoi simboli si nasconde una realtà che dura oltre e malgrado la storia: la lotta, senza tregua, fra il bene e il male. Leggenda e fiaba, tragedia e poema cavalleresco, il romanzo di Tolkien è in realtà un’allegoria della condizione umana che ripropone in chiave moderna i miti antichi.

Perché non l’ho mai finito di leggere: L’avevo cominciato alcuni anni fa e mi piaceva parecchio… Ma poi la sessione invernale e la stanchezza di passare l’intera giornata sui libri hanno avuto la meglio e alla fine ho deciso di rimandare la sua lettura.


J. K. Rowling, Il Seggio Vacante

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Trama: A chi la visitasse per la prima volta, Pagford apparirebbe come un’idilliaca cittadina inglese. Un gioiello incastonato tra verdi colline, con un’antica abbazia, una piazza lastricata di ciottoli, case eleganti e prati ordinatamente falciati. Ma sotto lo smalto perfetto di questo villaggio di provincia si nascondono ipocrisia, rancori e tradimenti. Tutti a Pagford, dietro le tende ben tirate delle loro case, sembrano aver intrapreso una guerra personale e universale: figli contro genitori, mogli contro mariti, benestanti contro emarginati. La morte di Barry Fairbrother, il consigliere più amato e odiato della città, porta alla luce il vero cuore di Pagford e dei suoi abitanti: la lotta per il suo posto all’interno dell’amministrazione locale è un terremoto che sbriciola le fondamenta, che rimescola divisioni e alleanze. Eppure, dalla crisi totale, dalla distruzione di certezze e valori, ecco emergere una verità spiazzante, ironica, purificatrice: che la vita è imprevedibile e spietata, e affrontarla con coraggio è l’unico modo per non farsi travolgere, oltre che dalle sue tragedie, anche dal ridicolo.

Perché non l’ho mai finito: Leggerlo mi confondeva… Troppi personaggi, troppi nomi, troppe trame da ricordare.


Luigi Pirandello, Uno, Nessuno e Centomila

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Trama: “Avevo ventotto anni e sempre fin allora ritenuto il mio naso, se non proprio bello, almeno molto decente”. Ha inizio così l’odissea di Vitangelo Moscarda, quando un commento distratto della moglie lo inchioda a una tremenda verità: gli altri ci vedono in modo diverso da come ci vediamo noi stessi. La sua vicenda è lo specchio della crisi dell’io, tra prospettive che mutano e punti di riferimento che si perdono. Tra gli esiti più nuovi della letteratura del Novecento, l’ultimo romanzo di Pirandello è la storia di un naufragio dell’esistenza: in seguito al cortocircuito iniziale, il protagonista arriva ad accettare l’incompletezza di sé attraverso la via della rinuncia e della solitudine, fino all’abbandono definitivo di ogni coesione interna, fino alla follia. Come ebbe a dire l’autore stesso, dei suoi romanzi Uno, nessuno e centomila è il più amaro di tutti, profondamente umoristico, di scomposizione della vita.

Perché non l’ho mai finito: Il mio interesse nei suoi confronti è sparito da un giorno all’altro, nonostante fossi arrivata ben oltre la metà delle vicende.


E voi? Che mi dite dei vostri libri iniziati ma mai conclusi? Sentitevi liberissimi di lasciare un commento a questo post, oppure di scrivere un post sul vostro blog a riguardo… E, in quel caso, menzionatemi che sono curiosa di scoprire la vostra lista di libri iniziati e mai finiti! 😉

 

 

Libri · Recensioni

The Land of Stories – Worlds Collide

Ditemi un po’, fate per caso parte di quella percentuale di popolazione che ritiene impossibile amare alla follia un libro dalla prima all’ultima parola? Beh, sappiate che vi facevo parte anche io… Ma poi ho letto The Land of Stories – Worlds Collide e mi sono dovuta ricredere.

61xzq7t8fjl-_sx357_bo1204203200_Le vicende riprendono esattamente dal punto in cui si erano interrotte nel libro precedente: Alex, succube della maledizione inflittale da Morina e dalle altre streghe, scompare insieme all’intero bagno dell’ospedale e riappare magicamente vicino alla New York Public Library dove, nella famosissima Rose Main Reading Room – vi sfido a non averla mai vista in un film o una serie TV – , sta per aprirsi un portale che collega l’Altromondo e la Terra delle Storie. Conner, insieme a Jack, Riccioli d’Oro, Bree e Cappuccetto Rosso, vola fino a New York per cercare di salvare la sorella e il mondo intero, il quale sta per essere invaso dall’Esercito Letterario, messo in piedi dall’Uomo Mascherato ed ora guidato da Capitan Uncino, la Regina di Cuori e la Malvagia Strega dell’Ovest dopo la dipartita del primo e da un’orda di streghe, stanche di dover dividere il mondo delle fiabe con le fate. Senza la magia di Alex dalla sua parte, Conner deve fare affidamento su se stesso e su alcuni personaggi che in questo sesto libro si rivelano essere tutto tranne che marginali, come le Abbraccialibri e sua madre Charlotte, per poter liberare sua sorella dalla maledizione e mettere in salvo New York e l’intero Altromondo.

La vera bellezza di questo libro, però, non sta tanto in ciò che succede all’interno della storia che, ad eccezione di qualche piccolo colpo di scena, è abbastanza prevedibile, ma nella cornice data dal prologo e dall’epilogo, di cui non vi svelerò nulla perché voglio che rimaniate stupiti così come è successo a me. Che poi non capisco come abbia fatto a rimanere così stupita da ciò che prologo ed epilogo contengono, dato che l’avevo all’incirca individuato all’inizio del secondo libro della serie, ma dettagli.

“Happily ever after isn’t a finish line, it isn’t a paradise, and it isn’t a phenomenon that makes all your dreams come true. Happily ever after is about finding happiness within yourself and holding on to it through any storm that comes your way”.

Al termine del libro, dato che Colfer si rivolge principalmente ad un’età media che si aggira intorno ai 10/12 anni, troviamo ciò che viene definito lieto fine, anche se non è proprio di quelli tradizionali da “E vissero tutti felici e contenti”. Vi spiego meglio: alla fine, tutti si ritrovano a vivere felici e contenti, ma realizzano anche che quello che hanno vissuto fino a quel momento è forse solo l’inizio di ciò che ancora li aspetta… Dopotutto, Dio solo sa quante avventure può riservare il futuro. E questa scelta dà un senso compiuto alla citazione di Orson Welles che si trova ad inizio libro e che recita “Se volete un lieto fine, questo dipende, naturalmente, da dove interrompete la vostra storia”. Perché fondamentalmente la storia viene interrotta proprio nel momento migliore, lasciando al lettore la possibilità di viaggiare con la propria fantasia ed  immaginare mille nuove avventure per i personaggi della storia.

Sono giunta alla fine della mia recensione e, forse suonerà strano da dire, ma sento come se si stesse chiudendo un capitolo della mia vita, iniziato nell’esatto momento in cui ho deciso di andare in libreria ad acquistare il primo libro di questa serie, che mi ha dato tanto e che si è presa tanto – soprattutto parecchie ore di sonno.

VOTO: ★★★★★ (ovviamente, lol)

In caso vogliate sapere cosa ne penso dei libri precedenti, vi lascio i collegamenti alle altre recensioni:

E in caso vogliate acquistare il libro, vi lascio il link diretto alla pagina Amazon.