Recensioni · Libri

Shadowhunters – Città di Cenere

Buon pomeriggio a tutti!
Per vostra immensa gioia (quindi quella di nessuno, lol) sono ancora qui, caparbia come sempre, a raccontarvi di ciò che ho finito da poco di leggere. Senza perdere altro tempo, passo subito alla parte interessante di questo post.

Città_di_cenereTitolo: Shadowhunters – Città di Cenere
Autore: Cassandra Clare
Pagine: 467
Editore: Mondadori
Trama: Clary Fray vorrebbe soltanto che qualcuno le restituisse la sua vecchia, normalissima, vita. Ma non c’è niente di normale nella sua vita se può vedere licantropi, vampiri e altri Nascosti, se sua madre è in un coma magicamente indotto e lei scopre di essere uno Shadowhunter, un cacciatore di demoni. Se Clary si lasciasse il mondo dei Cacciatori alle spalle avrebbe più tempo per Simon (forse più di un amico ormai). Ma è il mondo dei Cacciatori che non è disposto a lasciar andare lei, soprattutto Jace, il suo affascinante, permaloso fratello appena ritrovato. Per Clary l’unico modo di salvare la madre è inseguire Valentine, il cacciatore ribelle, che è probabilmente pazzo, sicuramente malvagio e anche, purtroppo, suo padre. A complicare le cose a New York si moltiplicano gli omicidi dei figli dei Nascosti. E la città diventa sempre più pericolosa, anche per uno Shadowhunter come Clary.

Recensione:
Dopo il rapporto un po’ meh (se volete saperne di più, vi invito a leggere la mia recensione) con Città di Ossa, eccomi qua a riprovarci di nuovo con la saga di Shadowhunters. E sono parecchio soddisfatta di aver dato a questi libri una seconda occasione.
I fatti riprendono da dove terminava il primo romanzo ma, nonostante questo, confesso di aver fatto un po’ di fatica a capire dove fossimo rimasti, questo perché seguo la serie TV (che si è parecchio distaccata dai libri ed è oltretutto più avanti nelle vicende) e oltretutto ho iniziato il libro mentre stavo facendo un rewatch di entrambe le stagioni. Passato questo momento di disorientamento iniziale, poi tutto è filato liscio come l’olio.
Esattamente come credevo (e come mi ero augurata alla fine dell’altro libro), la narrazione si allarga e va ad includere sia nuovi personaggi, sia vecchi personaggi che in precedenza erano rimasti decisamente sullo sfondo. Rispetto a Città di Ossa, non abbiamo quasi solo ed esclusivamente il punto di vista di Clary, ma una rosa di punti di vista differenti, con vicende che si intrecciano e si scontrano le une alle altre.
Accadono tante cose in rapida successione e le pagine, sotto ai miei occhi, si susseguivano velocemente e senza che me ne rendessi realmente conto. E delle tante cose che succedono, ci tengo particolarmente a citarne due, una negativa ed una negativa. Per quanto riguarda quest’ultima, non ho per niente apprezzato la testardaggine e l’insistenza di Jace nel voler intrattenere a tutti i costi un legame di tipo amoroso con Clary, nonostante la “scoperta” di essere fratello e sorella… Capisco il sentimento provato, capisco tutto quanto, ma TE DICO FERMATE. La cosa positiva, invece, sono senz’alcun dubbio i Malec: se nella serie TV mi hanno regalato delle gioie, qua nel libro mi hanno letteralmente blessata di gioie con i loro piccoli momenti. Che poi, in realtà, tra loro avviene poco e niente di concreto ma i dialoghi, gli sguardi, i particolari (primo su tutti Alec che ha le chiavi dell’appartamento di Magnus) e i sottintesi tra loro mi hanno fatto esplodere il cuore e sciogliere come un cubetto di ghiaccio sul termosifone.

In conclusione, non so se sia stato il fatto che stavo facendo un rewatch della serie, il fatto che ho comprato i libri in versione cartacea o il fatto che questo libro sia effettivamente migliore rispetto al precedente, ma mi è piaciuto davvero parecchio.

Voto: ★★★★

In caso siate interessati, potete comodamente acquistare il libro da Amazon.

Opinioni personali · Serie TV

The Night Shift

Ciao a tutti!
Quest’oggi, mi trovo qui sul blog per parlarvi di una serie TV che seguo da alcuni anni e che personalmente adoro in maniera davvero assurda. Sto parlando di The Night Shift, medical drama composto da quattro stagioni (complete) e in onda dal 2014 sul canale americano NBC.

the-night-shift-atx-festival

Sì, okay… Esistono un’infinità di medical drama. Eppure, The Night Shift è completamente diversa da tutte le altri che ho visto o che ho provato a vedere. Mi spiego meglio.

Prima di tutto, l’ambientazione non è tutto l’ospedale, ma il pronto soccorso del fittizio Sant’Antonio Memorial Hospital, in Texas. E questo, a mio parere, è molto meno dispersivo perché sappiamo sempre dove siamo e quali attrezzature hanno a disposizioni i medici e gli infermieri che vediamo in azione. Ci sono comunque delle eccezioni, come le sale operatorie situate ovviamente nel reparto di chirurgia.

tumblr_n83nwxne2p1qd1s6no1_500

Un’altra cosa che rende The Night Shift diversa da tutti gli altri medical drama, sono i rapporti tra i personaggi. Nel corso delle varie puntate, troviamo l’amore, l’odio, la simpatia tra i vari medici ed infermieri, ma la serie TV non è costruita solo su questo come mi è capitato di vedere in altre. I rapporti tra i personaggi rimangono sullo sfondo e non risultano invadenti, facendo così spiccare la parte medica del prodotto. Insomma, la serie non si limita ad essere un insieme di citazioni ad effetto e musiche strappalacrime.

tumblr_nn54ugkzlg1rntxqeo1_500

Last but not least, i vari casi che vengono affrontati di settimana in settimana: alcuni sono forti e difficili da dimenticare, altri sono più leggeri e cinque minuti dopo che hai concluso la puntata già non li ricordi più, ma non è questo il punto. Infatti i casi sono sempre collegati al background personale di qualcuno e, grazie a questo, viene sempre messa in risalto la parte umana dei personaggi. A volte si lasciano coinvolgere troppo e altre volte rimangono fin troppo distaccati; a volte le loro idee politiche e religiose offuscano per buona parte della puntata il loro giudizio ma, alla fine, trovano sempre la luce in fondo al tunnel.

tenor

 

Spero sinceramente che quanto detto vi abbia convinto a dare una chance a questa serie TV, perché è davvero poco conosciuta qui in Italia e perché, a mio parere, merita molto più di altri medical drama che ci hanno propinato nel corso degli anni.

Libri · Recensioni

Matched

Salve carissimi!
Finalmente è di nuovo domenica (l’unico mio giorno libero da quando ho cominciato a lavorare), per cui ne approfitto e colgo subito l’occasione per parlavi della mia ultima lettura conclusa giusto ieri pomeriggio, con tanto di pattern molto più serio e sensato per la mia recensione.

41-ncdndtql

Titolo: Matched
Autore: Ally Connie
Pagine: 350
Editore: Fazi Editore
Trama: Cassia non ha mai avuto dubbi: la Società sceglierà sempre il meglio per lei. Cosa leggere, cosa amare. In cosa credere. E quando il volto di Xander appare sullo schermo dell’Abbinamento, il sistema che unisce individui geneticamente compatibili per creare coppie perfette, Cassia non ha incertezze: è lui il suo Promesso, il ragazzo giusto per lei. La sua gioia, tuttavia, non durerà a lungo: un malfunzionamento del Sistema le mostrerà il volto di un’altra persona, proprio prima che lo schermo si oscuri, qualcuno che lei conosce, Ky Markham. La Società le comunica che si è trattato di un errore tecnico, cosa rara in un mondo in cui le sviste non sono ammesse, ma Cassia non può impedirsi di pensare a lui, d’incontrare il volto del ragazzo in ogni suo sogno, in ogni suo pensiero. E una domanda, la più proibita e pericolosa, inizia a farsi strada: e se non fosse lei a essere sbagliata? Se fosse Ky il suo vero Promesso? Quale sarà la scelta di Cassia? Tra Xander e Ky, tra un amore obbligato e un amore che è il simbolo stesso della ribellione, chi avrà la forza di scegliere?

Recensione:
Finalmente torno al mio genere preferito di letture, gli young adult. Avevo questo libro nella mia reading list da qualche anno ormai e verso l’inizio del mese scorso, sfogliando tra i libri disponibili nel mio Kobo, ho sentito che era arrivato il momento giusto per iniziarlo. E l’ho fatto senza troppe aspettative perché, dopo libri come Divergent e seguiti, che mi hanno letteralmente rapito il cuore, non contavo di trovare un’ulteriore distopia interessante in così poco tempo. Nonostante ciò, col procedere nella lettura mi sono dovuta ricredere perché più andavo avanti e più mi sentivo intrigata da tutte le questioni che venivano tirate in ballo, nessuna delle quali è affrettata o buttata al vento tanto per scrivere qualcosa in un momento morto della narrazione. E la narrazione procede lenta, ma allo stesso tempo rapida: ogni avvenimento ne innesca automaticamente un altro, senza lasciare al lettore la possibilità di prendere una boccata d’aria fresca prima di buttarsi a capofitto in quello successivo; eppure ad ogni cosa viene dato il giusto tempo, in modo da non trovarsi a dire “bello, ma accade tutto troppo velocemente”.
Tra i personaggi, fatta eccezione per Cassia, dal cui punto di vista sono raccontate le vicende, emerge senza alcun dubbio la figura di Ky, ragazzo dal passato misterioso e piuttosto turbolento, che potrebbe eccellere in qualunque cosa ma che preferisce rimanere nella media per non dare più di tanto nell’occhio. Quando lo incontriamo la prima volta, la sua storia è un’enorme incognita e solo col tempo ci verrà svelata a piccole dosi, grazie a dei disegni fatti su tovaglioli di carta che Ky consegna a Cassia di tanto in tanto durante le loro escursioni nel bosco. E, credetemi, se vi dico che finirete per innamorarvi anche voi di Ky attraverso gli occhi di Cassia proprio come, direbbe Jonh Green, ci si addormenta: prima piano piano e poi tutto in una volta. Perché è così che Ky e Cassia si scoprono innamorati dell’altro, senza alcuna fretta o pressione, tra versi di poesie dimenticate da secoli e lettere in corsivo tracciate nel fango del sottobosco lontano da tutto e tutti.
Dal canto suo, Cassia è un personaggio particolare: quando le vicende cominciano, ha infatti tutte le parvenze della perfetta Mary Sue da distopia young adult e solo la visione del volto di Ky, insieme alla poesia di cui le fa regalo suo Nonno in punto di morte (Non andartene docile in quella buona notte di Dylan Thomas), sblocca qualcosa in lei, rendendola molto più reale e umana di ciò che sembra all’inizio. E da quel momento, Cassia non se ne va docile di fronte a nulla, ragione su ciò che vede e su ciò che sente, anche quando la posta in gioco è estremamente alta.

Come spero abbiate compreso da questa mia recensione, il libro mi ha decisamente stupita in positivo e, senza alcun dubbio, presto leggerò anche gli altri due volumi che lo seguono e che, insieme a questo, compongono la trilogia Matched, ovvero Crossed e Reached.

Voto: ★★★★

In caso siate interessati all’acquisto del libro, potete comodamente trovarlo su Amazon.

Book Tag · Libri

Book Buying Book Tag

Buona sera!

Nella noia di qualche pomeriggio fa, ho deciso di googlare le parole book tag e di raccogliere idee per proporne di nuovi, di tanto in tanto, qui sul blog. Ed oggi tocca al Book Buying Book Tag, una serie di domande riguardo l’acquisto di libri, proprio come dice il titolo stesso. Spero sia di vostro gradimento 😉

 Dove compri i tuoi libri?

Quasi sempre in libreria, sono ancora affezionata al cartaceo dopotutto. Mi è capitato anche di acquistare ebook online, ma giusto un paio di volte… Giusto in occasione di promozioni o sconti particolari.

Preordini i libri e se sì lo fai online o in negozio?

Di solito non preordino i libri: aspetto il giorno dell’uscita e poi mi reco in libreria per vedere se ce l’hanno. L’unico libro che ho preordinato in vita mia è stata la versione originale di The Fault in Our Stars e l’ho fatto direttamente in libreria, dopo essere andata a vedere se fosse disponibile o meno.

In media quanti libri acquisti al mese?

Non ne ho assolutamente idea, lol. Perché ci sono mesi in cui compro una montagna di libri e altri in cui non ne compro nemmeno mezzo. Se dovessi fare una media, forse sarebbero un paio di libri al mese.

Usi la biblioteca locale?

Non per i libri; ci andavo giusto per studiare quando ancora frequentavo l’università. Anche se devo ammettere che qualche libro scoperto sugli scaffali della biblioteca è entrato nella mia reading list.

Come ti senti rispetto ai negozi di beneficenza e libri di seconda mano?

Tranquilla… Come altro dovrei sentirmi? Non li uso perché non ne conosco e non credo nemmeno ce ne sia qualcuno dove abito. Se sapessi qualcosa, mi ci recherei senza problemi, anche perché magari trovo qualcosa di interessante.

Tieni i libri che leggi nello stesso scaffale dei libri ancora da leggere?

Yep. L’unica divisione che ho fatto tra i miei libri è quella tra i preferiti, che occupano la mensola sopra la scrivania, e tutti gli altri, nel mobile accanto alla scrivania.

Pianifichi di leggere tutti i libri che possiedi?

L’intento sarebbe quello… È sempre stato quello. Peccato che le new entry si mettano sempre in mezzo, lol.

Cosa fai con i tuoi libri che pensi non leggerai mai o che non ti piacciono?

Niente. Sono sullo scaffale a prendere polvere, in attesa di essere letti. Ho solo un paio di libri, nella mensola più in alto sopra la scrivania, un po’ nascosti, che non mi sono piaciuti e di cui mi vergogno un po’ di averli letti – stiamo parlando di libri abbastanza trash.

Hai mai donato dei libri?

Una volta soltanto e da piccola alla biblioteca della scuola elementare.

Ti sembra di acquistare troppi libri?

Onestamente no. Ma, considerando che ho dovuto comprare un e-reader perché o me ne andavo io dalla camera o smettevo di comprare libri cartacei, forse sì.

Libri · WWW Wednesday

WWW Wednesday | Settembre 2017

www-wednesday

Dopo che le cose si erano fatte più interessanti nel post dello scorso mese, questo WWW Wednesday torna ad essere un po’ monotono… Ma non troppo. Come sempre, prima di incominciare, vi ricordo che:

WWW Wednesday è una rubrica del mercoledì ideata dal blog Should Be Reading che ha lo scopo di riportare le letture concluse, le letture in corso e le letture future. Dare vita alla rubrica è davvero facile perché tutto quello da fare è rispondere a tre semplici domande:

1. What are you currently reading? Che cosa stai leggendo?

2. What did you recently finish reading? Cosa hai appena finito di leggere?

3. What do you think you’ll read next? Cosa pensi leggerai in seguito?


What are you currently reading?

41-ncdndtql

Trama: Cassia non ha mai avuto dubbi: la Società sceglierà sempre il meglio per lei. Cosa leggere, cosa amare. In cosa credere. E quando il volto di Xander appare sullo schermo dell’Abbinamento, il sistema che unisce individui geneticamente compatibili per creare coppie perfette, Cassia non ha incertezze: è lui il suo Promesso, il ragazzo giusto per lei. La sua gioia, tuttavia, non durerà a lungo: un malfunzionamento del Sistema le mostrerà il volto di un’altra persona, proprio prima che lo schermo si oscuri, qualcuno che lei conosce, Ky Markham. La Società le comunica che si è trattato di un errore tecnico, cosa rara in un mondo in cui le sviste non sono ammesse, ma Cassia non può impedirsi di pensare a lui, d’incontrare il volto del ragazzo in ogni suo sogno, in ogni suo pensiero. E una domanda, la più proibita e pericolosa, inizia a farsi strada: e se non fosse lei a essere sbagliata? Se fosse Ky il suo vero Promesso? Quale sarà la scelta di Cassia? Tra Xander e Ky, tra un amore obbligato e un amore che è il simbolo stesso della ribellione, chi avrà la forza di scegliere?


What did you recently finish reading?

61xzq7t8fjl-_sx357_bo1204203200_

Trama: Nella conclusione tanto attesa della serie de La Terra delle Storie, Conner e Alex devono sfidare l’impossibile: tutti i personaggi delle fiabe della Terra di Storie – eroi e cattivi – non sono più confinati nel loro mondo! Nella Grande Mela, Conner e Alex dovranno affrontare la loro battaglia più grande… Possono i due gemelli ripristinare l’ordine tra l’Altromondo e il mondo delle fiabe?

Se volete saperne di più, vi lascio il link alla mia recensione.


What do you think you’ll read next?

Città_di_cenere

Trama: Clary Fray vorrebbe soltanto che qualcuno le restituisse la sua vecchia, normalissima, vita. Ma non c’è niente di normale nella sua vita se può vedere licantropi, vampiri e altri Nascosti, se sua madre è in un coma magicamente indotto e lei scopre di essere uno Shadowhunter, un cacciatore di demoni. Se Clary si lasciasse il mondo dei Cacciatori alle spalle avrebbe più tempo per Simon (forse più di un amico ormai). Ma è il mondo dei Cacciatori che non è disposto a lasciar andare lei, soprattutto Jace, il suo affascinante, permaloso fratello appena ritrovato. Per Clary l’unico modo di salvare la madre è inseguire Valentine, il cacciatore ribelle, che è probabilmente pazzo, sicuramente malvagio e anche, purtroppo, suo padre. A complicare le cose a New York si moltiplicano gli omicidi dei figli dei Nascosti. E la città diventa sempre più pericolosa, anche per uno Shadowhunter come Clary.

Preferiti del mese

Preferiti del mese | Agosto 2017

preferiti-mese

Beh, buon pomeriggio miei lettori!

Anche se con un giorno di ritardo – colpa dei turni al lavoro e del binge watching pesante fatto con Marvel’s The Defenders – , sono qui e sono pronta per l’elenco mensile dei miei preferiti… Eccolo a voi!

Canzone del mese?

Per quanto riguarda il versante musica, questo mese è stato piuttosto particolare. Come ogni anno, infatti, agosto è sempre un mese di stallo, in cui sono alla ricerca di nuova musica e 1) non la trovo e 2) gli artisti che seguo non ne fanno uscire di nuova… Quindi mi sono buttata sulla riproduzione casuale, ascoltando quello che, come si dice, passa il convento. L’unica canzone che ho ascoltato davvero di proposito, cercandola su YouTube dato che non ce l’ho né sul telefono né sul pc – non in quella versione, almeno – è Fuckin’ Perfect di P!nk, un’artista che mi ha sempre intrigato ma che non ho mai deciso di seguire realmente. Sono certa che nella vostra testa stiate già cantando il ritornello, visto che la canzone è discretamente conosciuta e se non la conoscete mi chiedo come abbiate fatto a vivere senza di essa nella vostra vita fino ad ora.

In caso non l’abbiate notato, a differenza degli altri mesi non ho inserito alcun verso tratto dalla canzone in questione in questa parte di post… Questo perché mi è impossibile scegliere quale sia il mio preferito.

Film del mese?

Secondo voi ho visto qualche film ad agosto? Coraggio, sono certa che la risposta la sappiate, lol.

Serie TV del mese?

game_of_thrones_season_7

Senza troppi indugi, la serie TV del mese di agosto è solo una, ovvero Game of Thrones, perché l’hype che mi crea ogni puntata è paragonabile a poche altre cose nella mia vita. Anzi, forse a proprio niente. Vi avevo già accennato di GoT in un vecchio post di qualche anno fa, ma l’avevo fatto senza troppo entusiasmo perché, all’epoca, non ero così presa dalla serie come lo sono ora. Ed è tutto merito della sesta stagione e del pesante rewatch fatto la scorsa estate se adesso mi trovo in questo tunnel oscuro e pieno di terrore, fatto di attese infinite, complotti assurdi e teorie ancora più assurde tutte per arrivare al 2019 senza morire nell’attesa della stagione finale.

Personaggio del mese?

Dando un’occhiata a tutti i post sui preferiti del mese che ho scritto da quando ho deciso di inaugurare questa rubrica all’interno del blog, ho notato che le scelte relative alla serie TV e al personaggio del mese sono sempre collegate. E, indovinate un po’? Già, va così anche per questo mese. Chi di voi lettori mi conosce personalmente – quindi nessuno in pratica, lol – sa già chi sto per indicare come preferito tra i tanti personaggi che fanno parte del mondo di Game of Thrones. Per chi invece non mi conosce… *rullo di tamburi*Jon Snow, o come preferisco chiamarlo io: l’Ignorantone.

when-he-lets-out-slow-smile-almost-too-much

Il mio rapporto con questo personaggio è sempre stato un po’ conflittuale, soprattutto perché all’inizio non riusciva proprio a convincermi. Tutti intorno a me lo amavamo, ma non io. Non mi diceva nulla di particolare, tranne che in rarissime occasioni. E poi? Poi è morto – e non ditemi che sto facendo spoiler, perché sono fatti che conoscono anche i sassi – ed è stato riportato in vita e Dio solo sa cos’ha visto dall’altra parte, perché è tornato diversissimo da ciò che era. Più maturo, più tormentato, più uomo, più gnocco… Più tutto. Ed ha cominciato ad incuriosirmi sempre di più ad ogni nuova puntata. È cresciuto tanto e, nonostante tutto ciò che ha vissuto e tutto ciò che ha visto, ha ancora l’animo buono; sa cosa vuole per sé e per il Nord che lo ha eletto come proprio Re e non ha paura di far valere le proprie idee o intenzioni. Non è più il ragazzetto bastardo al quale mettere i piedi in testa sembrava la cosa più facile del mondo. E se c’è una cosa che io adoro, sono proprio queste crescite personali, per cui Jon Snow non poteva che essere il mio personaggio preferito per questo mese.

Libro del mese?

Un’altra cosa che in questo mese ho messo da parte è stata la lettura. O, meglio, ho finito un libro ad inizio mese e poi ne ho cominciato un altro ma, tra svariate cose, non sono ancora arrivata alla fine, quindi non ho nessun libro adatto da segnalare.

Citazione del mese?

“Allora, amore mio, dimmi… Se non vale la pena rischiare per il tuo sogno, per cosa dovresti farlo?” (Hernando Fuentes, Sense8)

Ship del mese?

Lito ed Hernando di Sense8. Perché sono bellissimi e perché mi fanno sempre versare un sacco di lacrime, qualunque cosa facciamo e perché “Art is love made public”.

91kghrji

 

lito-sense8-38742269-500-245

tumblr_oscfy5zltn1qh9xoeo4_500

tumblr_nuhlsc86bq1rawmqbo1_500

 

 

Book Tag · Libri

Opposite Book Tag

Alcune settimane fa, spulciando tra i post del blog La Libreria di Gabri, mi sono imbattuta in un book tag che mi è piaciuto davvero tanto e che, per questo, ho deciso di proporre sul mio blog per inaugurare la nuova sezione dedicata, appunto, ai book tag. Si tratta dell’Opposite Book Tag, ovvero 10 domande sui libri che si possiedono per contrapporli l’uno all’altro.

Cominciamo subito, senza perdere altro inutile tempo.

 

Il primo libro della tua collezione // L’ultimo acquisto della tua collezione

Il primo libro della mia collezione è stato Harry Potter e la Pietra Filosofale, che mi è stato regalato da mio papà nel lontano Natale del 2000, credo; il mio ultimo acquisto risale invece ad alcuni mesi fa e si tratta di Tredici.

Un libro economico // Un libro caro

Uno dei libri più economici che compongono la mia libreria è sicuramente Come un uragano, costato 9,90€; uno dei libri più cari è invece Le Cronache di Narnia, che mi è stato regalato e che a mia volta ho regalato a chi me l’ha regalato (ce lo siamo regalate a vicenda per Natale nello stesso anno, in pratica), costato 20€ se non vado errando.

Un libro con un protagonista maschile // Un libro con una protagonista femminile

Ci ho messo un po’ per individuare un libro con un protagonista maschile perché non volevo citare nuovamente uno già menzionato in precedenza (sto parlando di Harry Potter e di Tredici) e perché mi sono resa conto che la mia libreria è quasi completamente composta da libri che hanno come protagonista un personaggio femminile… In ogni caso, scelgo Four come libro con un protagonista maschile (Tobias Eaton >>>> il mondo intero) e Divergent come libro con una protagonista femminile.

Un libro che hai letto velocemente // Un libro mattone

Ci sono davvero tanti libri che ho letto velocemente, soprattutto negli ultimi mesi, ma quello che ho divorato in meno tempo di tutti (e che ricordo bene) è La Terra delle Storie – L’Avvertimento dei Grimm; un libro mattone è invece Le Cronache del Ghiaccio e del Fuoco – Il Trono di Spade / Il Grande Inverno, che ho iniziato a leggere la scorsa estate e che attualmente è ancora in lettura. Prima o poi lo terminerò, forse.

Una cover bella // Una cover brutta

Non Ti Addormentare ha una copertina che mi ha intrigato fin da quando ci ho messo gli occhi sopra e trovo che la scelta di metterci il primo piano di un singolo occhio terribilmente ed esageratamente azzurro rispecchi a pieno quello che poi si trova tra le pagine del romanzo; Cercando Alaska, nella versione italiana, ha invece una copertina che trovo orribile perché non trovo alcun nesso tra di essa e la storia e perché il primo piano di quella bambola mi ha sempre inquietata.

Un libro italiano // Un libro straniero

Non ho molti libri italiani all’interno della mia libreria, ma Splendore è uno di quelli (ed è anche il primo che mi è venuto in mente, per questo l’ho scelto); discorso totalmente opposto per quelli stranieri, che formano la maggior parte della mia libreria e tra di essi scelgo Dieci Piccoli Indiani.

Un libro sottile // Un libro spesso

Storia di una lumaca che scoprì l’importanza della lentezza è sicuramente uno dei libri più sottili all’interno della mia libreria; mentre Il Signore degli Anelli è uno dei più spessi che possiedo.

Un romanzo // Un non-fictional book

Ho una libreria principalmente composta da romanzi, per cui la rosa delle possibili scelte era molto ampia ed ho spulciato a lungo tra i libri letti e ancora da leggere prima di puntare su Che tu sia per me il coltello; discorso esattamente opposto per gli non-fictional book, che scarseggiano, ad eccezione di qualche esemplare, tra cui figura Il diario di Anna Frank.

Un romanzo molto… troppo romantico // Un romanzo pieno di azione

Un romanzo troppo romantico (e con un romanticismo utilizzato in maniera a dir poco terribile e nei momenti più sbagliati dato il contesto del romanzo) è Il ragazzo che entrò dalla finestra e si infilò nel mio letto; un romanzo pieno (più o meno, dai) di azione è invece Insurgent.

Un libro che ti ha resa felice // Un libro che ti ha resa triste

 

Un libro che mi ha resa felice è senza dubbio Struck by Lightning – The Carson Phillips Journal che, con la sua ironia pungente e il cinismo del protagonista, mi ha strappato non poche risate durante la sua lettura; un libro che mi ha resa triste è invece Stranger Than Fanfiction che col suo finale mi ha disintegrato il cuore e mi ha fatta piangere per giorni al solo pensiero del libro.

 

 

Sono giunta alla fine del tag e spero con tutto il cuore che vi sia piaciuto / sia stato interessante. Chiunque voglia proporlo sul suo blog, è chiaramente liberissimo di farlo e spero di leggerne qualcuno dato che un’occhiata alle librerie degli altri non fa mai male 😉