Libri

Lista delle mie letture abbandonate in corso d’opera

Sapete, ho realizzato – scoperta del secolo, tenetevi forte – che sul blog parlo sempre e solo dei libri che ho finito di leggere, per cui oggi sono qui per elencare quei libri che, nella mia libreria, ho cominciato e mai finito, nella speranza che un giorno io decida di riprenderli in mano e dare loro un’altra occasione.

Bando alle ciance, cominciamo subito con la mia – seppur abbastanza breve – lista.


Jeffery Deaver, La Dodicesima Carta

9788817022477_0_0_769_75

Trama: Harlem, biblioteca del Museo afroamericano. La sedicenne Geneva Settle sta cercando notizie di un suo antenato vissuto nella metà dell’Ottocento che, ex schiavo, si era battuto per i diritti civili della gente di colore per poi finire misteriosamente in carcere. Mentre la ragazza è concentrata nella ricerca, un uomo si avventa alle sue spalle e tenta di violentarla. Nonostante sembri un tentativo di stupro, Lincoln Rhyme inizia a indagare con l’aiuto di Amelia Sachs. In effetti, l’uomo ha un obiettivo più impegnativo: uccidere la povera Geneve. E per far questo non esita a uccidere il bibliotecario che forse ha visto qualcosa. Il primo indizio che Rhyme ha a disposizione? La dodicesima carta dei tarocchi, l’Impiccato.

Perché non l’ho mai finito: Acquistato poco dopo aver terminato La figlia sbagliata, riponevo in questo libro la speranza di ritrovarmi completamente travolta dalla situazione fin da subito… Invece l’ho trovato lento, così letto che alla fine ho decido di metterlo da parte e di passare ad altro.


Oscar Wilde, Il ritratto di Dorian Gray

9788804516651_0_0_1927_75

Trama: Il sogno di possedere un ritratto che invecchi al suo posto, assumendo i segni che il tempo dovrebbe tracciare sul suo volto angelico, diviene per Dorian Gray una paradossale, terribile realtà. Ma non saranno tanto le tracce del tempo che passa a fermarsi sul dipinto di quel bellissimo giovane, quanto le nefandezze di cui la sua anima si è macchiata. Un’anima giunta al culmine della dissolutezza, corrotta e degradata, trascinata nell’abisso della turpitudine e del vizio dal cinismo e dalla sfrenata avidità di piaceri di ogni sorta. Dalla sua sfida diabolica alla giovinezza eterna, Dorian uscirà sconfitto, schiavo di un ideale, assurdo desiderio di far coincidere l’arte con la vita.

Perché non l’ho mai finito di leggere: Acquistato nel 2009, a seguito dell’uscita al cinema del remake con Ben Barnes. Non ero pronta per questo libro (e forse non lo sono nemmeno tutt’ora), eppure l’ho letto fin oltre la metà, fino a quando non ho deciso di metterlo da parte per dedicarmi a qualcosa di più recente e più leggero.


Stieg Larsson, Uomini che odiano le donne

71d2qaoidll

Trama: Sono passati molti anni da quando Harriet, nipote prediletta del potente industriale Henrik Vanger, è scomparsa senza lasciare traccia. Da allora, ogni anno l’invio di un dono anonimo riapre la vicenda, un rito che si ripete puntuale e risveglia l’inquietudine di un enigma mai risolto. Ormai molto vecchio, Henrik Vanger decide di tentare per l’ultima volta di fare luce sul mistero che ha segnato tutta la sua vita. L’incarico di cercare la verità è affidato a Mikael Blomkvist: quarantenne di gran fascino, Blomkvist è il giornalista di successo che guida la rivista Millennium, specializzata in reportage di denuncia sulla corruzione e gli affari loschi del mondo imprenditoriale. Sulle coste del Mar Baltico, con l’aiuto di Lisbeth Salander, giovane e abilissima hacker, indimenticabile protagonista femminile al suo fianco ribelle e inquieta, Blomkvist indaga a fondo la storia della famiglia Vanger. E più scava, più le scoperte sono spaventose.

Perché non l’ho mai finito: Di questo libro dicono che, superate le 60 pagine, poi non ci si riesce più a staccare. Indovinate un po’ chi non è mai riuscita a superare quelle 60 pagine, lol.


J. R. R. Tolkien, Il Signore degli Anelli

71vqpy4k47l

Trama: Romanzo d’eccezione, al di fuori del tempo: chiarissimo ed enigmatico, semplice e sublime. Esso dona alla felicità del lettore avventure in luoghi remoti e terribili, episodi d’inesauribile allegria, segreti paurosi che si svelano a poco a poco, draghi crudeli e alberi che camminano, città d’argento e di diamante poco lontane da necropoli tenebrose in cui dimorano esseri che spaventano solo al nominarli, urti giganteschi di eserciti luminosi e oscuri; e tutto questo in un mondo immaginario ma ricostruito con cura meticolosa, e in effetti assolutamente verosimile, perché dietro i suoi simboli si nasconde una realtà che dura oltre e malgrado la storia: la lotta, senza tregua, fra il bene e il male. Leggenda e fiaba, tragedia e poema cavalleresco, il romanzo di Tolkien è in realtà un’allegoria della condizione umana che ripropone in chiave moderna i miti antichi.

Perché non l’ho mai finito di leggere: L’avevo cominciato alcuni anni fa e mi piaceva parecchio… Ma poi la sessione invernale e la stanchezza di passare l’intera giornata sui libri hanno avuto la meglio e alla fine ho deciso di rimandare la sua lettura.


J. K. Rowling, Il Seggio Vacante

9788867150960_il_seggio_vacante

Trama: A chi la visitasse per la prima volta, Pagford apparirebbe come un’idilliaca cittadina inglese. Un gioiello incastonato tra verdi colline, con un’antica abbazia, una piazza lastricata di ciottoli, case eleganti e prati ordinatamente falciati. Ma sotto lo smalto perfetto di questo villaggio di provincia si nascondono ipocrisia, rancori e tradimenti. Tutti a Pagford, dietro le tende ben tirate delle loro case, sembrano aver intrapreso una guerra personale e universale: figli contro genitori, mogli contro mariti, benestanti contro emarginati. La morte di Barry Fairbrother, il consigliere più amato e odiato della città, porta alla luce il vero cuore di Pagford e dei suoi abitanti: la lotta per il suo posto all’interno dell’amministrazione locale è un terremoto che sbriciola le fondamenta, che rimescola divisioni e alleanze. Eppure, dalla crisi totale, dalla distruzione di certezze e valori, ecco emergere una verità spiazzante, ironica, purificatrice: che la vita è imprevedibile e spietata, e affrontarla con coraggio è l’unico modo per non farsi travolgere, oltre che dalle sue tragedie, anche dal ridicolo.

Perché non l’ho mai finito: Leggerlo mi confondeva… Troppi personaggi, troppi nomi, troppe trame da ricordare.


Luigi Pirandello, Uno, Nessuno e Centomila

pirandello

Trama: “Avevo ventotto anni e sempre fin allora ritenuto il mio naso, se non proprio bello, almeno molto decente”. Ha inizio così l’odissea di Vitangelo Moscarda, quando un commento distratto della moglie lo inchioda a una tremenda verità: gli altri ci vedono in modo diverso da come ci vediamo noi stessi. La sua vicenda è lo specchio della crisi dell’io, tra prospettive che mutano e punti di riferimento che si perdono. Tra gli esiti più nuovi della letteratura del Novecento, l’ultimo romanzo di Pirandello è la storia di un naufragio dell’esistenza: in seguito al cortocircuito iniziale, il protagonista arriva ad accettare l’incompletezza di sé attraverso la via della rinuncia e della solitudine, fino all’abbandono definitivo di ogni coesione interna, fino alla follia. Come ebbe a dire l’autore stesso, dei suoi romanzi Uno, nessuno e centomila è il più amaro di tutti, profondamente umoristico, di scomposizione della vita.

Perché non l’ho mai finito: Il mio interesse nei suoi confronti è sparito da un giorno all’altro, nonostante fossi arrivata ben oltre la metà delle vicende.


E voi? Che mi dite dei vostri libri iniziati ma mai conclusi? Sentitevi liberissimi di lasciare un commento a questo post, oppure di scrivere un post sul vostro blog a riguardo… E, in quel caso, menzionatemi che sono curiosa di scoprire la vostra lista di libri iniziati e mai finiti! 😉

 

 

Annunci

9 thoughts on “Lista delle mie letture abbandonate in corso d’opera

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...