Libri · Recensioni

Il magico potere del riordino

“Se imparerete a scegliere in maniera corretta le cose da conservare, vi resterà solo la quantità che si adatta perfettamente allo spazio che avete a disposizione. È questo il magico potere del riordino”.

Dopo aver letto L’arte del riordino: vivere meglio in un ambiente organizzato (per un’eventuale recensione, la trovate qui) durante lo scorso anno, ho sentito la necessità di approfondire l’argomento del riordino e l’ho fatto grazie a questo libro di cui sono qui a parlarvi oggi, spuntato per puro caso tra quelli in offerta sul sito de La Feltrinelli.
Ancora una volta, sono rimasta assurdamente colpita e interessata dal modo in cui questo genere di lettura sia in grado di metterti nell’ottica di prendere, alzare il culo da dove sei seduto e cominciare a riordinare. Attraverso frasi e parole dette al momento giusto, lavorano sulla tua psicologia, sulle tue sensazioni e sui tuoi pensieri e, in un certo senso, ti spingono a fare quanto da loro suggerito. È un’esperienza impressionante quella a cui si va incontro quando si leggono libri sul riordino, credetemi.
61vacw0ceglMentre L’arte del riordino fornisce consigli pratici su come sistemare al meglio ogni ambiente della casa, Il magico potere del riordino preferisce rimanere sul piano filosofico della cosa. Non fornisce regole precise e ferree su come disporre gli oggetti, preferisce rimanere sul vago, lasciando libera scelta a colui che decide di servirsi del libro per riordinare. C’è però un punto che li accomuna, ovvero il criterio utilizzato per scegliere cosa buttare e cosa no: il primo dice chiaramente “Se siete in dubbio sulla sua utilità, ciò significa che non è necessaria. Perché se lo fosse veramente, non vi porreste nemmeno la domanda”, mentre il secondo sostiene che “Il modo più semplice e accurato per fare una cernita è chiedersi «se le cose ci fanno ancora scintillare gli occhi quando le guardiamo»”. Personalmente, non trovo molto differenze tra queste due frasi perché è chiaro che, quando un oggetto ci fa scintillare gli occhi, non potrebbe mai saltarci in mente di domandarci la sua utilità.
A parte questo, i libri divergono molto tra loro. Questo però non implica che uno dica cose migliori dell’altro, che non possano essere letti entrambi o che i consigli che fornisce uno annulla quelli dell’altro. Anzi, trovo che questi libri siano complementari: dove non arriva l’uno, c’è l’altro pronto ad aiutarti. Non a caso, infatti, il secondo libro mi ha aiutato a riordinare ciò che non avevo avuto il coraggio di toccare dopo la lettura del primo.

È senza dubbio un libro utile, consigliato a chiunque abbia voglia riordinare la propria casa ma 1) non abbia la più pallida idea di come iniziare e 2) voglia qualche consiglio utile per farlo. Oppure potete leggerlo senza un vero e proprio scopo come ho fatto io, ma siete avvertiti: arrivati alla fine, vi verrà voglia di mettere in ordine.

VOTO: ★★★★

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