Libri · Musica · Recensioni · Vita

Agosto / Settembre 2015

Salve!

Sono consapevole del fatto che, molto probabilmente, a nessuno interessa quello che scrivo in questo mio blog e che quindi nessuno a percepito la mia mancanza ma… Io sono ancora qua, eh già!

In queste settimane sono successe svariate cose – di cui vi racconterò mano a mano nel post – che mi hanno tenuto impegnata oppure mi hanno fatto passare la voglia di scrivere per raccontarvi qualche stralcio della mia vita.

Ma partiamo con ordine…


CERCANDO ALASKA

Eccolo qua, l’ennesimo libro letto. Dopo Colpa delle stelle e Città di carta, John Green mi colpisce ancora… ma in negativo. Infatti il libro non mi è piaciuto e non mi ha lasciato nulla. Prevedibile che lei morisse intorno alla metà – anche se io sapevo questa cosa per colpa di uno spoiler fatto da amici – , così com’era prevedibile il protagonista che si fa troppe pippe mentali – un po’ come fa Quentin in Città di carta, insomma. Alaska è invece un personaggio che non ho capito – e che non so nemmeno se voglio capire, onestramente. È troppo autodistruttivo per come sono io come persona.

Le uniche cose che mi hanno colpito veramente sono un paio di citazioni tratte da alcuni passaggi del libro, ovvero:

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“Certe cose non puoi prolungarle all’infinito. Viene il momento in cui devi strappare via il cerotto. Fa male, ma poi passa e ti senti meglio.”

“Immaginare il futuro sa di rimpianto. […] Passi la vita inchiodato nel labirinto, pensado al modo in cui un giorno ne uscirai, e a come sarà fantastico, e immagini che il futuro ti trascinerà pian piano fuori di lì, ma non succede. È solo usare il futuro per sfuggire al presente.”

“Se solo potessimo verdere l’infinita catena di conseguenze derivanti da ogni nostro minimo gesto. E invece ce ne rendiamo conto soltanto quando rendersene conto non serve più a nulla.”

 

Per il resto, il libro non mi ha davvero detto niente.

VOTO: ★★★


DRAG ME DOWN VIDEO

Ecco, qua ci starebbe una di quelle bestemmie epiche – scusate se quello che avete letto ha urtato la vostra sensibilità – , ma cercherò di trattenermi per il bene comune (?).

Ma, detta onestamente, come fare a trattenersi quando gli One Direction ti piazzano il video del loro nuovo singolo tra capo e collo senza avvertire, così come hanno fatto per la traccia appena qualche settimana prima? NON SI PUÒ, ECCO.

E poi loro sono sempre 1) più belli e 2) più bravi, quindi perché resistere? Sono 1D af 24/7 mica per niente, del resto u.u

L’unica pecca del video è LA FALSA SPERANZA CHE HANNO DATO A TUTTO IL FANDOM. Di cosa parlo? Del momento in cui la navicella spaziale decolla con loro all’interno. La prima volta che ho visto il video ho subito pensato “Che bello, si levano dalle palle così magari riesco a laurearmi entro la fine dell’anno prossimo e a riacquistare un po’ di sanità mentale”… e invece no! Loro non se ne sono andati sul serio, sono ancora tra noi e continuano a trascinarmi verso quell’inferno che è il loro fandom – maledetto il giorno in cui mi sono detta “Sentiamoci qualche loro canzone”, lo dirò per il resto della mia vita.

(Non so dicendo sul serio riguardo alla pecca, era solo per regalare un tono drammatico al mio discorso.)

Se non avete visto il video – MALE! – vi allego qui sotto quattro ottime ragioni per farlo.





(Chiedo perdono se per Liam ho messo due gif, ma proprio non riuscivo a scegliere il momento migliore tra i due. Chi mi conosce sa perché.)


MARVEL’S DAREDEVIL

Dopo un libro ed un video musicale… Passiamo ad una delle nuove serie TV che ho iniziato a seguire in estate. Uscita su Netflix – che tra l’altro arriverà finalmente anche in Italia a fine mese, urrà! – ad aprile, è sempre stata lì tra le serie da guardare e appena ho avuto tempo e testa per farlo, l’ho iniziata. E non me ne pento. Perché è Marvel pura: macabra quanto basta per intrigare e non cadere nell’eccessivo, dai risvolti un po’ dark. E poi Matt Murdock aka Daredevil, interpretato da Charlie Cox, è uno spettacolo. Tralasciando la bravura dell’attore – che non conoscevo prima di iniziare a seguire la serie tv, lo confesso – , il personaggio è davvero strutturato bene: produttori e sceneggiatori non si sono limitati a dipingerlo come il giovane avvocato non vedente che di notte diventa il vigilante mascherato per difendere la città dalle ingiustizie, ma hanno gli hanno donato una buona dose di introspettività che permette di conoscere meglio il personaggio, di calarsi nei suoi panni ed anche nei suoi dubbi dato che, più di una volta nel corso delle puntate, il protagonista si trova di fronte alla linea sottile che c’è tra bene e male, giusto e sbagliato.

La consiglio decisamente e sono già in attesa che venga rilasciata la nuova stagione. *sgranocchia pop corn mentre aspetta*


ATTITUDE

Immagino che molti di voi – parlo come se questo mio blog lo leggessero un’infinità di persone quando in realtà non è assolutamente così, but who cares – , leggendo il titolo di questo argomento, si siano un attimo straniti. Di cosa parlo? Ve lo mostro subito.

(Direi che questo punto fornisce qualche nuova informazione riguardo la mia incapacità di scegliere una delle due gif appena qualche punto sopra.)

Vi confesso che per me questa cosa è stata un bello shock. Innanzi tutto, ci hanno informato CON UN SOLO GIORNO DI ANTICIPO – qui c’è gente che deve prepararsi psicologicamente a questo tipo di avvenimenti, non potete fare cose del genere, assassini! – e io già lì mi sono sentita morire… Quando poi sono spuntate le foto, mi sono proprio sentita morta. Mi vedevo già stesa nella fossa, comprendete?

(Tralascio volutamente i commenti su quanto mi farei sbattere su qualunque superficie disponibile che fa da sfondo agli scatti. Chi mi conosce sa come stanno le cose.)

Per il resto, l’intervista allegata alle foto fa pena, ad eccezione di qualche punto che mi ha un po’ stretto il cuore. Foto >>>>>>>>>>>>>>>>> Intervista


INFINITY

Sempre sul binario One Direction – sì, lo so, parlo solo di loro ma, come mi ha detto un’amica “mi hanno risucchiato la vita”, ergo non posso parlare quasi mai di altro – , commenterò anche Infinity, traccia del loro nuovo album Made in the A.M. che esce il 13 novembre. (Io già non vedo l’ora di ascoltarlo solo per commentarlo qui sul blog!)

Sul brano non ho tanto da dire, a parte il fatto che A QUESTI PIACE FAR PRENDERE INFARTI ALLA GENTE perché rilasciano cose random così, quando gira a loro e quando si è meno pronti psicologicamente/fisicamente.

Physically I’m fine, emotionally I’m bruised. (cit. Harry Styles)

Mezza ballata, con crescendo nell’ultimo terzo della canzone e ritornello come una gomma da masticare – lo so, l’ho detto anche per Drag Me Down. È in pieno stile 1D, come solito. Anche se il loro stile tipico lo stanno sviluppando molto bene.


GAME OF THRONES / IL TRONO DI SPADE

Come molti prima di me – e tanti dopo – sono scivolata anche io in questo tunnel. No, non è un tunnel come quello dei 1D, ma è un bel tunnel pure questo. Cioè, più che altro lo guardo con piacere.

Tanti personaggi, tante storie che si intrecciano e si strecciano tra loro… In modo da non annoiare mai lo spettatore. Se poi ci si aggiunge anche una buona dose di sesso ed una di violenza si è proprio a cavallo. Fin dalla prima puntata ho subito individuato tutte queste caratteristiche e non c’è da stupirsene se è una serie che piace alla gente.

Attualmente devo vedere la 3×07, quindi sono appena a metà degli episodi trasmessi – anche se già conosco la sorte di molti dei personaggi – e non appena sarò in pari forse ne riparlerò.


UNIVERSITA’

Probabilmente questo è l’unico paragrafo interessante dell’intero post, così come è l’ultimo. In ogni caso, l’ho fatto solo perché è da attribuire a lei la causa della struttura del post.

Primo anno fuori corso, con la speranza di laurearmi verso settembre/ottobre 2016 – sono lontanissimi, che qualcuno mi dia la forza psicologica di tirare avanti çç – , sto cercando di impegnarmi il più possibile per eliminare esami dalla lista di quelli che ancora devo sostenere… E questo implica poco tempo per tutto il resto, così come il fatto che vedrete altri post di questo genere.


Sono arrivata alla fine dell’elenco numerato che avevo creato nelle note dell’iPhone per non dimenticarmi di parlare di qualcosa. Questo significa che sono anche arrivata alla fine del post – guardate che li sento i vostri “Finalmente!” in lontananza, eh!

Ci vediamo / sentiamo / leggiamo al prossimo post, per cui ho già qualche idea ma… NO SPOILER! 😉

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