Recensioni · Serie TV

Sense8

Da buona serie tv addicted quale sono, oggi vi parlo dell’ultima serie tv che ho finito di vedere appena una decina di minuti fa: Sense8. Per chi non ha la minima idea di cosa io stia parlando, vi copio e incollo la trama riportata sulla pagina di Wikipedia, che risulta anche essere la migliore che ho trovato in giro per il web.

“Otto sconosciuti da diverse parti del mondo sviluppano improvvisamente una reciproca connessione telepatica. Appartenenti a diverse culture, religioni e orientamenti sessuali, scoprono quindi di essere dei sensate, persone con un avanzato livello di empatia che hanno sviluppato una profonda connessione psichica con un ristretto gruppo di loro simili. Mentre cercano di scoprire, disorientati, il significato delle loro percezioni extrasensoriali e iniziano a interagire a distanza tra di loro, un uomo, Jonas, si offre di aiutarli. Allo stesso tempo un’altra enigmatica figura, Whispers, dà loro la caccia, sfruttando la loro stessa abilità, allo scopo di catturarli o ucciderli.”

Di genere drammatico, fantascientifico e d’azione, è un lavoro ben fatto. Ho temuto per un momento, durante la visione del secondo episodio, che si rivelasse essere qualcosa di simile ad Orphan Black perché è stata ripresa l’idea dell’ “io sono anche noi”, tipico della serie già citata, tant’è che la sua tagline è “When did I become us?”. Fortunatamente, non si è rivelato essere così e l’ho apprezzato davvero tanto, perché avere due serie simili sarebbe stato del tutto inutile.

Passando alla serie in sé, personalmente, l’ho trovata bella, ma nulla di troppo entusiasmante. Mi spiego meglio: i primi sei episodi sono stati di una noia mortale, ad eccezione di due scene che ho adorato, rispettivamente nella 1×04 e nella 1×06 – non dirò quali per non fare spoiler – , mentre gli altri sei mi hanno tenuta attaccata allo schermo come sempre mi capita quando rimango appassionata da qualche serie tv, anche se pure loro hanno avuto qualche momento da sbadiglio incontrollato. L’ho trovata anche un po’ pesante, ma penso sia dovuto più al fatto che al momento si possa guardare solo con i sub ita, piuttosto che al fatto che sia davvero pesante in sé.

In conclusione: la consiglio. È meraviglioso vedere come questi otto personaggi completamente diversi tra loro imparino a conoscersi percependo tutte le sensazioni, tutti gli stati d’animo degli altri, così come il modo in cui riescono a cooperare tra loro, sfruttando a vicenda le proprie capacità, per risolvere le situazioni più o meno complicate in cui si ritrovano. E, alla fine dei conti, ti riscopri invidioso di quello che hanno ideato i Fratelli Wachowski, perché avere altre sette persone telepaticamente collegate con te, che ti capiscono in tutto e per tutto, è davvero una grandissima figata.

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