Libri · Recensioni

Shadowhunters – Città di Ossa

Come annunciato nel mio WWW… Wednesday! di inizio mese, mi sono finalmente addentrata nel mondo dei Cacciatori di demoni creato da Cassandra Clare leggendo Città di Ossa. Era dai tempi in cui uscì il film con protagonisti Lily Collins e Jamie Campbell Bower che volevo farlo e, seppure con qualche anno di ritardo, sono giunta al momento fatidico in cui l’intenzione diventa azione.

citt__20di20ossaClary ha quasi 16 anni e, durante una serata in discoteca con il suo migliore amico Simon, scopre l’esistenza degli Shadowhunters, guerrieri che combattono per liberare la Terra dai demoni. Nemmeno ventiquattr’ore dopo, la sua esistenza viene del tutto sconvolta: sua madre viene rapita e lei viene attaccata da un demone, mentre la sua vita finisce per intrecciarsi inevitabilmente a quella dei Cacciatori di demoni.

Conoscendo già le vicende di questo primo capitolo grazie al film e alla serie tv – che guardo sempre con piacere nonostante le numerose critiche che si becca ad ogni episodio – , a livello di trama sapevo già cosa aspettarmi, quindi nulla da dire su questo punto. A livello di lettura, invece, la situazione è stata molto altalenante: ci sono volute circa un centinaio di pagine prima che la storia cominciasse ad ingranare, dopodiché è filato tutto liscio per un paio di capitoli… E poi, di nuovo, è stato tutto molto lento fino alla fine della storia. I personaggi sono abbastanza stereotipati e piatti, ma al momento non me ne lamento perché 1) si tratta di una lettura per adolescenti/giovani adulti e quindi va bene anche così e 2) spero che l’autrice si sia presa del tempo per farlo nei libri successivi. L’ultimo appunto negativo riguarda i capitoli che, stando ai miei personali gusti, erano quasi tutti troppo lunghi oppure non divisi alla meglio.

VOTO: ★★★

Libri · Recensioni · Serie TV

13 Reasons Why

Eccomi ancora una volta a parlare di una nuova serie targata Netflix, la quale mi ha tenuto compagnia per tutto lo scorso weekend con un binge watching abbastanza pesante (sto parlando di 13 episodi in poco più di ventiquattr’ore).

Ciao a tutti, ragazze e ragazzi. Qui è Hannah Baker. Dal vivo e in stereofonia. Niente rimpatriate. Niente bis. E stavolta, neppure una richiesta. Spero per voi che siate pronti, perché sto per raccontarvi la storia della mia vita. O meglio, come mai è finita. E se state ascoltando queste cassette, è perché voi siete una delle ragioni. Non vi dirò quale nastro vi chiamerà in causa. Ma non preoccupatevi, se avete ricevuto questo bel pacco regalo, prima o poi il vostro nome salterà fuori… Ve lo prometto.


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(Tredici da noi in Italia) racconta dell’adolescente Clay Jansen che, al ritorno a scuola, trova davanti alla porta di casa una scatole da scarpe contenente sette audiocassette, sulle quali sono stati registrati i tredici motivi (due motivi per ogni audiocassetta) che hanno spinto la sua amica Hannah Baker a suicidarsi. Per quanto mi riguarda, conosco la storia dal 2013, anno in cui ho letto il libro omonimo su cui la storia si basa. La mia gioia nel poter finalmente vederne un adattamento non ve la sto neanche a spiegare.
Seppure con alcune divergenze, sia il libro che la serie tv sono due ottimi prodotti che fanno riflettere sul tema sempre attuale del bullismo e delle sue gravi conseguenze. In particolare, è stato interessante vedere come ciò che può essere considerata una stupidaggine assuma spessore se collocata in un determinato contesto. Hannah viene screditata, additata come una ragazza facile e tanto altro… E ogni cosa si somma alla precedente, creando un buco nero che la risucchia, finché togliersi la vita sembra essere l’unica situazione plausibile.

Sai solo quello che succede nella tua vita, non in quella degli altri. E quando danneggi una parte della vita di qualcuno, non danneggi solo quella parte. Purtroppo non puoi essere preciso e selettivo. Quando danneggi una parte della vita di qualcuno, stai danneggiando tutta la sua vita. Tutto… Influenza tutto.

Il ritmo della narrazione non è serrato, anzi. Tutto scorre con tranquillità, tracciando il quadro completo che il suicidio di Hannah ha lasciato dietro di sé: i Baker che cercano giustizia per la figlia, il comportamento dei ragazzi che hanno già avuto modo di ascoltare le cassette, il percorso di Clay alla scoperta dei tredici motivi. Rispetto al libro, che si limita a raccontare solo di Clay ed Hannah, il panorama è decisamente più ampio.
Ho trovato spaventoso il modo in cui, soprattutto nelle prime puntate, le false dicerie riguardo Hannah si diffondono a macchia d’olio per tutta la scuola. Sono state queste, in primis, che l’hanno portata ad allontanarsi sempre di più dagli altri, in egual misura al modo in cui gli altri si sono allontanati da lei per colpa di esse. A qualcuno è importato, ma non abbastanza… E questa è, purtroppo, la dura verità contro la quale ci si ritrova a sbattere la faccia una volta arrivati alla fine della storia.

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Mi sento in dovere di consigliare sia il libro che la serie tv, perché rientrano in quella categoria di cose incapaci di lasciarti indifferente. Avrete da pensare, arrivati alla fine.
Concludo il post con quella che si può considerare un’informazione di servizio: sul sito change.org è stata lanciata una petizione per la visione della serie nelle scuole. Se volete diventare sostenitori, o anche solo saperne di più a riguardo, la trovate qui.

 

 

Recensioni · Serie TV

Marvel’s Iron Fist

Dopo Daredevil, Jessica Jones e Luke Cage – che ancora non ho avuto il piacere di “conoscere” aka non ho ancora visto – , nella giornata del 17 marzo scorso, è approdato su Netflix anche l’ultimo componente del quartetto dei Defenders, ovvero Iron Fist. Rispetto agli altri, di cui conoscevo la storia a grandi linee ancor prima di iniziare la rispettiva serie, Danny Rand & Co. erano perfetti sconosciuti per me e devo confessare che sono stata molto felice di fare la loro conoscenza.

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Per chiunque non sapesse di cosa sto parlando, vi riassumo la trama in poche righe: Danny Rand, dopo essere sparito dalla circolazione per 15 anni a seguito di un incidente aereo in cui ha perso i genitori, torna a New York con locandina64l’intenzione di riprendere in mano l’azienda di famiglia, la Rand Enterprise, e di combattere il crimine grazie alla sua spiccata maestria nell’arte del kung-fu e la capacità di evocare il potere del Pugno d’acciaio. Questo è ciò che avviene nelle 13 puntate al momento disponibili. Se volete saperne di più, Netflix – oppure lo streaming illegale – è pronto a darvi ulteriori risposte.

La prima cosa che si nota guardando Iron Fist è senza dubbio l’atmosfera, che è molto più leggera rispetto alle altre serie già citate. Insomma, fin dal primi minuti della storia abbiamo un mezzo hippy, con la barba incolta, sporco e senza scarpe che vaga per New York come se fosse appena arrivato nel Paese dei Balocchi… Che tutto sia più leggero mi sembra una cosa più che logica. Ma questo si nota anche procedendo con la visione: non c’è il tormento che si ritrova in Daredevil, che lotta continuamente con se stesso perché il confine tra bene e male è sempre più sottile; o quello che viene evidenziato in Jessica Jones, rimasta per troppo tempo succube di Killgrave e ancora spaventata e segnata dall’esperienza avuta. Ci tengo a precisare che questo non è un male, perché al mondo non possono esserci sempre e solo personaggi tormentati e complicati. Iron Fist è una boccata di aria fresca nella collaborazione tra Netflix e Marvel, credetemi.

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Se il tono più leggero della serie non è stato un male, non posso però dire lo stesso del ritmo incostante degli episodi. In alcuni c’era troppo e in altri troppo poco e, chiaramente, i secondi si sono rivelati lenti e noiosi rispetto ai primi. Gli avvenimenti potevano essere distribuiti in maniera più equa nell’arco narrativo a disposizione, in modo da non sovraccaricare il pubblico di informazioni in una sola puntata e lasciarlo completamente a secco in quella dopo.

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Un altro punto a sfavore sono i personaggi, anche questi non gestiti alla meglio. Danny è divertente, ma a tratti poco interessante – sembra quasi di guardare di una puntata di Orange is the New Black, dove tutti sono più interessanti e simpatici e utili del protagonista della serie – ; Claire è troppo sempre presente e tutto quello che fa ogni volta che apre bocca è ricordarci quanto ne abbia abbastanza di gente intenzionata a combattere il crimine; Jeri Hogart è messa lì a casaccio per un paio di puntate, senza far capire in che modo è legata ai Rand e cos’è successo quando era tirocinante presso la Rand Enterprise. Fortunatamente non tutti subiscono questa spiacevole sorte e mi riferisco ai Meachum, a Madame Gao e a Colleen. Loro sì che sono ben sfruttati e ben caratterizzati, tant’è che mi sono profondamente innamorata di Ward, ma questa è un’altra storia e non ve ne parlerò qui.

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Seppur riconoscendo che poteva essere fatto di meglio visto il tempo e il materiale a disposizione, promuovo Iron Fist come serie. Spero che i punti deboli messi in evidenza vengano attenuati nelle stagioni successive e che i personaggi vengano utilizzati un po’ meglio. E, per tutti quelli che hanno detto che la serie fa schifo, Ward Meachum sends his regards:

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Libri · Recensioni

Il magico potere del riordino

“Se imparerete a scegliere in maniera corretta le cose da conservare, vi resterà solo la quantità che si adatta perfettamente allo spazio che avete a disposizione. È questo il magico potere del riordino”.

Dopo aver letto L’arte del riordino: vivere meglio in un ambiente organizzato (per un’eventuale recensione, la trovate qui) durante lo scorso anno, ho sentito la necessità di approfondire l’argomento del riordino e l’ho fatto grazie a questo libro di cui sono qui a parlarvi oggi, spuntato per puro caso tra quelli in offerta sul sito de La Feltrinelli.
Ancora una volta, sono rimasta assurdamente colpita e interessata dal modo in cui questo genere di lettura sia in grado di metterti nell’ottica di prendere, alzare il culo da dove sei seduto e cominciare a riordinare. Attraverso frasi e parole dette al momento giusto, lavorano sulla tua psicologia, sulle tue sensazioni e sui tuoi pensieri e, in un certo senso, ti spingono a fare quanto da loro suggerito. È un’esperienza impressionante quella a cui si va incontro quando si leggono libri sul riordino, credetemi.
61vacw0ceglMentre L’arte del riordino fornisce consigli pratici su come sistemare al meglio ogni ambiente della casa, Il magico potere del riordino preferisce rimanere sul piano filosofico della cosa. Non fornisce regole precise e ferree su come disporre gli oggetti, preferisce rimanere sul vago, lasciando libera scelta a colui che decide di servirsi del libro per riordinare. C’è però un punto che li accomuna, ovvero il criterio utilizzato per scegliere cosa buttare e cosa no: il primo dice chiaramente “Se siete in dubbio sulla sua utilità, ciò significa che non è necessaria. Perché se lo fosse veramente, non vi porreste nemmeno la domanda”, mentre il secondo sostiene che “Il modo più semplice e accurato per fare una cernita è chiedersi «se le cose ci fanno ancora scintillare gli occhi quando le guardiamo»”. Personalmente, non trovo molto differenze tra queste due frasi perché è chiaro che, quando un oggetto ci fa scintillare gli occhi, non potrebbe mai saltarci in mente di domandarci la sua utilità.
A parte questo, i libri divergono molto tra loro. Questo però non implica che uno dica cose migliori dell’altro, che non possano essere letti entrambi o che i consigli che fornisce uno annulla quelli dell’altro. Anzi, trovo che questi libri siano complementari: dove non arriva l’uno, c’è l’altro pronto ad aiutarti. Non a caso, infatti, il secondo libro mi ha aiutato a riordinare ciò che non avevo avuto il coraggio di toccare dopo la lettura del primo.

È senza dubbio un libro utile, consigliato a chiunque abbia voglia riordinare la propria casa ma 1) non abbia la più pallida idea di come iniziare e 2) voglia qualche consiglio utile per farlo. Oppure potete leggerlo senza un vero e proprio scopo come ho fatto io, ma siete avvertiti: arrivati alla fine, vi verrà voglia di mettere in ordine.

VOTO: ★★★★

Libri · WWW Wednesday

WWW Wednesday | Aprile 2017

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È aprile, è il primo mercoledì del mese… e questo implica che è il momento del WWW Wednesday! In questo mese ho letto abbastanza, quindi comincio subito con il mio elenco 😉


What are you currently reading?

Finalmente ho trovato l’occasione di cominciare una serie che si trova da anni nella mia lista dei libri da leggere e sono molto felice di questa cosa. Sto parlando di…

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Trama: La sera in cui la quindicenne Clary e il suo migliore amico Simon decidono di andare al Pandemonium, il locale più trasgressivo di New York, sanno che passeranno una nottata particolare ma certo non fino a questo punto. I due assistono a un efferato assassinio a opera di un gruppo di ragazzi completamente tatuati e armati fino ai denti. Quella sera Clary, senza saperlo, ha visto per la prima volta gli Shadowhunters, guerrieri, invisibili ai più, che combattono per liberare la Terra dai demoni. In meno di ventiquattro ore da quell’incontro la sua vita cambia radicalmente. Sua madre scompare nel nulla, lei viene attaccata da un demone e il suo destino sembra fatalmente intrecciato a quello dei giovani guerrieri. Per Clary inizia un’affannosa ricerca, un’avventura dalle tinte dark che la costringerà a mettere in discussione la sua grande amicizia con Simon, ma che le farà conoscere l’amore.


What did you recently finish reading?

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Trama: Quando a casa di Nicholas Sparks arriva il dépliant che pubblicizza un giro del mondo in tre settimane, per il famoso autore è una giornata di normale frenesia: cinque bambini che reclamano attenzione, cani che abbaiano, il telefono che continua a squillare… La tentazione è forte, ma come fare a lasciare tutto? Per fortuna il fratello Micah convince Nicholas a intraprendere quello che inizia come un itinerario turistico e si trasforma in un viaggio nel tempo della loro infanzia. Mentre visitano il Machu Picchu o la Cambogia, dal passato riemergono vividissime le figure della loro famiglia e i tanti avvenimenti drammatici che l’hanno colpita, ma anche episodi buffi, teneri, commoventi. Esperienze e sensazioni che poi hanno ispirato gli scritti di Sparks, dalla struggente storia d’amore dei genitori ne Le parole che non ti ho detto alla perdita dell’adorata sorella in Un segreto nel cuore.

Se volete leggere la mia recensione, cliccate qui.

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Trama: Quando i gemelli Alex e Conner ricevono in regalo il libro La Terra delle Storie per il loro dodicesimo compleanno, non sanno ancora quale incredibile avventura li aspetti. Il volume raccoglie le fiabe più famose, quelle che li hanno accompagnati per tutta l’infanzia. Nulla di speciale, all’apparenza. Presto però i ragazzi scoprono che si può entrare nelle pagine di questo magico libro e così si ritrovano tra Cenerentola, Biancaneve e gli altri. I personaggi delle fiabe che incontrano sono tutti cresciuti. Cappuccetto Rosso è diventata una regina, Riccioli d’Oro è una criminale in fuga, Cenerentola aspetta un bambino… Alex e Conner vorrebbero tornare nel loro mondo, ma non è affatto semplice.

Se volete leggere la mia recensione, cliccate qui.

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Trama: Cash Carter è il giovane protagonista di fama mondiale del programma televisivo Wiz Kids. Quando quattro fan lo invitano scherzosamente a fare un viaggio attraverso il paese, lui accetta e loro ne rimangono scioccati. Inseguito dai paparazzi e braccato dai giornalisti, questo improbabile equipaggio parte all’avventura, ma lungo la strada si scopre che la star che i quattro ragazzi amano nasconde profondi segreti. Quello che vengono a conoscere riguardo la vita della misteriosa persona che pensavano di conoscere insegnerà loro il potere dell’empatia e il legame indissolubile della vera amicizia.

Se volete leggere la mia recensione, cliccate qui.

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Trama: Delia e Gaetano erano una coppia. Ora non lo sono più, e stasera devono imparare a non esserlo. Si ritrovano a cena, in un ristorante all’aperto, poco tempo dopo aver rotto quella che fu una famiglia. Lui si è trasferito in un residence, lei è rimasta nella casa con i piccoli Cosmo e Nico. La passione dell’inizio e la rabbia della fine sono ancora pericolosamente vicine. Delia e Gaetano sono ancora giovani, più di trenta, meno di quaranta, un’età in cui si può ricominciare. Sognano la pace ma sono tentati dall’altro e dall’altrove. Ma dove hanno sbagliato? Non lo sanno.

Se volete leggere la mia recensione, cliccate qui.

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Trama: Un’email all’indirizzo sbagliato e tra due perfetti sconosciuti scatta la scintilla. Come in una favola moderna, dopo aver superato l’impaccio iniziale, tra Emmi Rothner (34 anni, sposa e madre irreprensibile dei due figli del marito) e Leo Leike (psicolinguista reduce dall’ennesimo fallimento sentimentale) si instaura un’amicizia giocosa, segnata dalla complicità e da stoccate di ironia reciproca, e destinata ben presto a evolvere in un sentimento ben più potente, che rischia di travolgere entrambi. Romanzo d’amore epistolare dell’era Internet, il romanzo descrive la nascita di un legame intenso, di una relazione che coppia non è, ma lo diventa virtualmente. Un rapporto di questo tipo potrà mai sopravvivere a un vero incontro?

Se volete leggere la mia recensione, cliccate qui.

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Trama: Come si può far finta di niente dopo aver scoperto che il mondo delle fiabe esiste davvero e la nonna è la Fata Madrina di Cenerentola? Del resto, la nonna non si fa viva da tanto, troppo tempo: i gemelli cominciano a essere in pensiero. E ne hanno ogni ragione, perché nella Terra delle Storie è tornata l’Incantatrice – la fata che ha maledetto la Bella Addormentata – per compiere la sua vendetta e ha rapito la mamma dei gemelli. Alex e Conner devono tornare nel mondo delle fiabe a tutti i costi. Per fortuna lì hanno lasciato tanti amici, Jack e Riccioli d’Oro, Cappuccetto Rosso e Ranocchietto… perché solo con una buona squadra si può sperare di sconfiggere la nemica più temibile.

Se volete leggere la mia recensione, cliccate qui.

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Trama: Un’infinità di oggetti di ogni tipo (abbigliamento, libri, documenti, foto, apparecchi, ricordi…) ci sommergono all’interno di abitazioni e uffici sempre più piccoli e ci soffocano. Col risultato che non troviamo mai quello che davvero ci serve.
Nel libro che l’ha resa una star, la giapponese Marie Kondo ha messo a punto un metodo che garantisce l’ordine e l’organizzazione degli spazi domestici… e insieme la serenità, perché nella filosofia zen il riordino fisico è un rito che produce incommensurabili vantaggi spirituali: aumenta la fiducia in sé stessi, libera la mente, solleva dall’attaccamento al passato, valorizza le cose preziose, induce a fare meno acquisti inutili. Rimanere nel caos significa invece voler allontanare il momento dell’introspezione e della conoscenza.

Non ho ancora scritto una recensione perché l’ho finito solo da pochi giorni… Se volete saperne cosa ne penso, continuate a seguire il blog!

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Trama: In questo primo tremendo episodio i tre fratelli diventano subito tre orfani, incontrano l’individuo più viscido e malvagio del mondo, rischiano di perdere tutta l’eredità e sono guardati a vista da un uomo con due uncini al posto delle mani. Siete sicuri di volerlo leggere?

Così come per il precedente, non ho ancora scritto una recensione… Per cui continuate a seguire il blog se siete interessati a sapere cosa ne penso!

Caro Lettore,
Mi dispiace informarla che il libro che sta tenendo tra le mani è estremamente sgradevole. Racconta una storia infelice di tre bambini molto sfortunati. Anche se sono carini e intelligenti, i fratelli Baudelaire conducono una vita piena di miseria e dolore. Fin dalla prima pagina del libro, quando i bambini sono in spiaggia e ricevono la terribile notizia, proseguendo attraverso l’intera storia, il disastro si annida alle loro calcagna. Si potrebbe dire che sono magneti per la disgrazia.
In questo breve libro, i tre ragazzi incontrano un furfante avido e ripugnante, un abbigliamento che dà prurito, un disastroso incendio, un complotto per rubare la loro fortuna e porridge freddo per colazione.
Il mio triste dovere è di scrivere questo racconto spiacevole, ma niente può impedirvi di mettere giù il libro e leggere qualcosa di felice se preferite quel genere di cose.
Con tutto il dovuto rispetto,
Lemony Snicket


What do you think you’ll read next?

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Trama: Conner Bailey crede che le sue avventure nel Mondo delle Fiabe siano terminate, finché non scopre un indizio misterioso lasciato dai fratelli Grimm. Con l’aiuto della sua amica Bree e della stravagante Mamma Oca, parte in missione attraverso l’Europa per decifrare un avvertimento che risale a duecento anni fa. Intanto sua sorella Alex si sta allenando per diventare Fata Madrina, ma esaudire i desideri altrui non è affatto semplice. Quando la minaccia incombe di nuovo sulla Terra delle Storie, Conner e Alex devono unirsi a tutti i re e le regine per salvare il Mondo delle Fiabe. Ma non c’è niente che possa preparare davvero i gemelli alla battaglia in arrivo… né al segreto che cambierà per sempre la loro vita.

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Trama: In un paesino vicino a Oxford si nasconde un posto speciale. È una piccola libreria dove gli scaffali arrivano fino al soffitto e pile di libri occupano ogni angolo disponibile. Emilia è cresciuta qui, e tra le pagine di Madame Bovary e una prima edizione di Emma ha imparato che i libri possono anche curare l’anima. È proprio questo che suo padre ha fatto per tutta la sua vita, e ora è compito di Emilia: aiutare i suoi clienti grazie ai libri. Ma adesso la libreria è in pericolo. I conti non tornano, e un uomo d’affari senza scrupoli vorrebbe costruire qui degli appartamenti di lusso. La tentazione di vendere è enorme, ma Emilia deve tenere fede alla promessa che ha fatto al padre. Grazie alle parole di Camus, Salinger, Burgess e Kerouac, forse riuscirà a trovare la chiave per risolvere i suoi problemi. Manca solo quella per aprire il suo cuore…

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Trama: In questo sciagurato secondo episodio i fratelli Baudelaire vi sembreranno quasi sereni, in compagnia di alcuni rettili molto interessanti e di uno zio svampito. Ma non temete, presto s’imbatteranno in un incidente d’auto, un serpente letale, un lungo coltello e saranno di nuovo disperati.

Caro Lettore,
Se avere preso in mano questo libro nella speranza di leggere un racconto semplice e allegro, ho paura che abbiate preso il libro sbagliato. La storia può sembrare allegra in un primo momento, quando i Baudelaire trascorrono del tempo in compagnia di alcuni rettili interessanti e uno zio stordito, ma non lasciatevi ingannare. Se sapete già quanto sono sfortunati i Baudelaire, sapete già che eventi spiacevoli sulla stessa strada conducono alla miseria.
Infatti, tra le pagine che avete tra le mani, i tre fratelli tollerano un incidente d’auto, un terribile odore, un serpente morta, un lungo coltello, una lampada da lettura e la comparsa di una persona che speravano di non vedere di nuovo.
Sono costretto a scrivere questi tragici eventi, ma siete liberi di mettere questo libro sullo scaffale e cercare qualcosa di più leggero.
Con tutto il dovuto rispetto,
Lemony Snicket


Appuntamento terminato… Ci vediamo il prossimo mese!

Preferiti del mese

Preferiti del mese | Marzo 2017

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Con l’arrivo del nuovo mese, arrivano anche i preferiti del precedente… Quindi eccoli a voi.

Canzone del mese?

“And every single night I have a dream where I can find
You underneath the lights smiling at me
And every single time I wake you kiss me to remind
Me in the dead of night smiling at me”

A questo giro vado sul sicuro, scegliendo Every Single Night dei Computer Games. Fa parte di un EP – se volete saperne di più cliccate qui – rilasciato a tradimento ed è stato amore al primo ascolto. Non avrei potuto scegliere altro.

Film del mese?

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Hidden Figures o, com’è stato tradotto in italiano, Il Diritto di Contare è un film arrivato da noi lo scorso 8 marzo, in occasione della festa della donna. Racconta la storia di tre figure femminili realmente esistite, Katherine Johnson, Dorothy Vaughan e Mary Jackson, che lavorano per la NASA, costrette tutti i giorni a confrontarsi con una realtà sessista e razzista, la quale vorrebbe a tutti i costi metterle in secondo piano perché donne di colore. Sono tre personaggi forti che combattono per migliorare la loro situazione sia nel mondo del lavoro che al di fuori.
Mi è piaciuto molto e confesso che mi sono anche commossa.

“Ci sono venti donne intelligenti ed estremamente capaci nel gruppo di calcolo ovest e siamo orgogliose di fare la nostra parte per il Paese. Perciò sì, fanno fare delle cose alle donne alla Nasa, signor Johnson. E non è perché indossiamo le gonne… È perché indossiamo gli occhiali.”

Serie TV del mese?

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Nonostante questa terza stagione sia un po’ troppo focalizzata sui WestAllen, The Flash è la serie tv di questo mese di marzo. Riesce a tenermi incollata allo schermo dal primo all’ultimo istante della puntata e, fidatevi, se vi dico che ci sono un sacco di altre serie che seguo che spesso e volentieri hanno un sacco di episodi che mi annoiano a morte e che mi sembrano fin troppo pesanti. Fortunatamente, questa non rientra in quella categoria ed ecco perché la scelgo come preferita del mese.

Personaggio del mese?

Per questa categoria, le cose si fanno abbastanza difficili. E questo implica che non ci sarà un solo personaggio del mese.

Per il primo che ho intenzione di presentarvi, non esiste alcuna foto perché un personaggio di fantasia. Sto parlando di Cash Carter, uno dei protagonisti del libro Stranger Than Fanfiction. È la star di punta di una serie tv, che accetta l’invito di fare un viaggio in compagnia di quattro fan piuttosto particolari. Scapestrato e insolente, sembra sempre essere fuori luogo durante l’intero viaggio. In realtà… NO SPOILER! Se volete sapere di più, consiglio di leggere il libro e, se volete qualche informazione in più, potete cliccare qui.

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Al contrario del precedente, per questo personaggio esiste un’immagine che lo rappresenta a dovere. Music Meister è stato il villain della 3×17 di The Flash e stavo aspettando con ansia il suo arrivo da quando, durante il mese di gennaio, è stato annunciato che sarebbe stato Darren Criss a vestirne i panni. In giro ho letto molti pareri discordanti sul personaggio, facenti riferimento soprattutto al fatto che, in realtà, non si è rivelato essere un vero e proprio villain per il Team Flash e alcuni l’hanno reputato addirittura sprecato… Ma io devo confidarvi che è stato proprio il non essere un vero e proprio villain che me l’ha fatto apprezzare. E poi, detta onestamente, tutti i villain di questa stagione sono parecchio sprecati visto che, come già detto, la stagione si sta ormai del tutto incentrando sul fatto che i WestAllen sono l’OTP suprema e nient’altro è importante.

L’ultimo personaggio del mese è un altro personaggio di fantasia, anche questo nato dalla mente dello stesso autore che ha creato anche quello che ho inserito come primo personaggio del mese: Alex Bailey, una ragazzina di appena tredici anni con i capelli biondi ed un cerchietto a tenerli in ordine. Fa parte dell’universo de La Terra delle Storie e, pur essendo molto giovane, mi ha colpita perché è consapevole sia dei suoi punti di forza che di debolezza e li sfrutta per trarre il meglio da ogni situazione in cui lei e il fratello si ritrovano. È furba, intelligente, coraggiosa, indipendente… Caratteristiche che, la maggior parte delle volte, vengono attribuite a personaggi maschili quando, forse, bisognerebbe farlo più spesso con quelli femminili, perché non tutte le bambine, ragazze o donne hanno per forza bisogno di una forte figura maschile al proprio fianco per combinare qualcosa di buono, anzi. A volte fanno meglio da sole.

Libro del mese?

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Ecco un altro mese in cui ho letto molto ma, nonostante questo, so esattamente quale libro dichiarare come preferito. E, se volete proprio saperlo, sapevo che sarebbe stato proprio quello ancora prima di iniziarlo – potete chiamarlo sesto senso, se volete. Stranger Than Fanfiction mi ha rapita completamente con la sua storia, con i suoi particolari, con il suo significato intrinseco. Si è preso tanto di me – le ore di sonno, ad esempio – ma mi ha anche dato tanto.
Se volete saperne di più, qui trovare la mia recensione.

Citazione del mese?

“Sono stata influenzata da ciò che mi circondava e sono diventata quello che sono”.
(Chris Colfer, La Terra delle Storie – L’incantesimo del Desiderio)

Ship del mese?

Nonostante la possibilità di sembrare totalmente incoerente visto che ho già fatto accenni alla coppia di questo mese e non sono stati proprio positivi, la mia scelta è per i WestAllen. Insomma, come posso resistere ad una coppia fidanzata ufficialmente con tanto di brillocco niente male, dove lui sta facendo di tutto per salvare lei da quello che le riserva il futuro – la morte per mano del big villain della stagione – , compreso cantarle una canzone strappalacrime? Non si può, sorry not sorry.

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Libri · Recensioni

La Terra delle Storie – Il Ritorno dell’Incantatrice

9788817078948_0_0_1547_80È trascorso un anno da quando Alex e Conner hanno raggiunto la Terra delle Storie attraverso le pagine del libro della nonna e, se la prima è consapevole di non essere più la stessa da quando hanno fatto ritorno, il secondo ha deciso di mettere nero su bianco, durante le ore di scrittura creativa a scuola, le avventure vissute in compagnia della sorella. Nel mondo magico, nel frattempo ha fatto ritorno l’Incantatrice, una ex fata creduta morta ormai da tempo. E sarà proprio lei che, attraverso il rapimento della loro madre, costringerà i gemelli a far ritorno nella Terra delle Storie per poterla salvare.
Rispetto al precedente, questo libro parte un po’ in sordina, nonostante i primi capitoli siano totalmente incentrati sui gemelli e sulla loro vita nel mondo reale proprio come avviene nell’altro. Dopodiché arriva il momento in cui la trama prende e trascina via e non c’e alcuna via di scampo, nemmeno quando gli occhi ti implorano di sospendere la lettura perché troppo stanchi. Mentre leggevo ero consapevole che tale momento sarebbe prima o poi giunto, per questo non ho abbandonato la lettura come avrei fatto con qualunque altro libro.
Essendo il secondo di una serie, è stato possibile rendere i personaggi più tridimensionali, smussando gli angoli più spigolosi del loro essere e approfondendo alcuni aspetti del loro carattere. Proprio questo mi ha poi permesso di individuare quello che per ora è il mio personaggio preferito, ovvero Alex. Facendo un paragone tra L’Incantesimo del Desiderio e Il Ritorno dell’Incantatrice, Alex risulta essere il personaggio che ha acquistato più profondità di tutti. Anche se ha solo tredici anni è consapevole di cosa è capace di fare e di cosa vuole per se stessa ed ha il coraggio degno di un’eroina per scegliere da sola quello che è meglio per lei, anche se la scelta non sempre risulta essere quella più semplice. È bello poter leggere di un personaggio femminile e indipendente come lei, soprattutto in un mondo dove le donne sono ancora un gradino più in basso rispetto agli uomini. Fa bene avere sotto gli occhi un personaggio come lei, al quale molte giovani lettrici potrebbero relazionarsi con un grado maggiore di empatia rispetto a me – che ho quasi il doppio dei suoi anni – e, perché no, prendere spunto e lasciarsi ispirare dalle sue gesta.

“Non capisci, Conner? (…) Siamo sempre stati destinati a vivere in due mondi diversi. La magia è il ponte tra i due mondi, ed è la ragione per cui noi siamo due. Io sono da tutta la vita destinata a stare qui e a succedere alla nonna, e tu sei destinato a tornare nell’Altromondo e a continuare a raccontare le sue storie. Credi che sia solo una coincidenza il fatto che tu sia un bravo scrittore?”

Il libro si apre con una bellissima e dolcissima dedica alla sorella e dubito fortemente che il fatto che sia Alex a spiccare di più tra i due gemelli sia soltanto un puro caso; Alex è speciale, proprio come lo è Hannah, la sorella dell’autore, anche se in modi del tutto differenti. Ed è Alex che alla fine prende la difficile decisione di separarsi dalla propria famiglia e soprattutto dal suo gemello Conner, rendendolo consapevole del fatto che esiste un motivo per il quale scrivere gli viene bene e quel motivo è l’essere destinato a raccontare delle loro avventure nella Terra delle Storie, quelle avventure che Chris Colfer ha immaginato di vivere con la sorella fin da quando era bambino e che ha finalmente presentato al mondo con questa serie. Ditemi che avete compreso l’enorme metafora che secondo me rappresenta l’intero libro, vi prego.
Anche questo merita di essere letto, proprio come il precedente.

VOTO: ★★★★★