Recensione | The Good Doctor

Negli ultimi giorni, dato che ho sto passando la maggior parte del tempo rintanata in casa per via del freddo e dell’assenza di altre cose da fare, ho deciso di dare una chance al nuovo medical drama proposto dall’emittente americana ABC per questo 2017. E ne sono rimasta così piacevolmente colpita che ho deciso di prendermi un po’ di tempo per scrivere i miei pensieri a riguardo.

the-good-doctor-season-1-promotional-poster-the-good-doctor-40588348-729-1080The Good Doctor racconta di Shaun Murphy, un chirurgo specializzando dell’ospedale di San Jose, affetto da disturbi dello spettro autistico e con una mente a dir poco geniale, che gli permette di pensare al di fuori di ogni schema. La condizione di Shaun però non è facile: a causa dell’autismo, infatti, si ritrova a dover lottare in continuazione con i pregiudizi dei suoi colleghi e, a volte, anche con quelli dei suoi pazienti.

Confesso che, a primo impatto, la serie non mi ha entusiasmata più di tanto. Insomma, davvero c’era bisogno di un ulteriore medical drama in circolazione? Per questo ci ho impiegato più del dovuto ad iniziarla e un po’ me ne pento perché, proprio come accade ai colleghi di Shaun, avevo qualche pregiudizio.
La prima puntata scorre lenta, tra l’arrivo di Shaun a San Jose e i dubbi del consiglio di amministrazione dell’ospedale sulla sua assunzione. Se fosse stato qualunque altro medical drama, vi giuro che avrei lasciato perdere ma, per fortuna, c’era il fattore dell’autismo ed è stato proprio questo a spingermi a continuare la visione. E meno male che l’ho fatto, perché dalla seconda puntata in poi si crea quel mix perfetto tra medicina e drama che mi ha fatto rivalutare l’intera serie.

giphy1Come tutti gli altri prodotti dello stesso genere, ogni episodio è strutturato allo stesso modo: puntualmente ci troviamo di fronte al caso del giorno, cui si viene a capo entro la fine dell’episodio. La parte interessante della serie è come viene risolto e, soprattutto, come Shaun si relaziona sia ad esso che al paziente. Avendo infatti evidenti problemi ad interagire con gli altri e a captare le loro emozioni, non sempre la strada da lui intrapresa si rivelerà essere la migliore.

Vi risulterà impossibile non affezionarvi almeno un pochino a Shaun, così come al resto dei personaggi, compresi quelli dal carattere più ostico. Tra battute non afferrate e lacrime di commozione, questa è una serie tv che vi consiglio senza alcun dubbio.

Annunci

Recensione | Stranger Things

Già, alla fine ci sono arrivata anche io.
O, meglio, anche io sono finita in un viscido portale che ha finito per portarmi nel Sotto Sopra, proprio come è accaduto a diversi personaggi all’interno della serie tv in questione (e, per mia fortuna, non mi sono ancora imbattuta in nessuna spaventosa creatura). Avete capito di quale serie tv sto parlando? *rullo di tamburi ignorante* Esatto… Stranger Things!

7142jwaby2bl-_sl1024_Per chi non lo sapesse, la serie racconta di una fittizia città dell’Indiana, Hawkins, dove avvengono cose strane. Qualche esempio? Beh… c’è una strana breccia che conduce ad una versione cupa, senza vita umana e popolata da soli mostri identica al nostro mondo all’interno di un laboratorio segreto, c’è un bambino di nome Will Byers che scompare misteriosamente e, in modo altrettanto misterioso, c’è l’apparizione di una bambina dotata di poteri psichici di nome Eleven che è scappata dal già nominato in precedenza laboratorio segreto. Possono bastarvi queste informazioni per farvi un’idea?

Okay, lo so.
Detta così, la serie tv sembra davvero una schifezza (è che non avevo voglia di raccontarvi cosa accade in maniera seria, abbiate pazienza). Ma vi giuro che non è assolutamente così. Anzi, Stranger Things è tanta roba.

Innanzi tutto, l’ambientazione.
Siamo negli anni ottanta e già solo questo dovrebbe farvi venire voglia di iniziarla. Avanti, chi non ha nostalgia di epoche mai vissute in vita sua? E se tra voi che state leggendo c’è qualcuno che ha vissuto in quegli anni, sappiate che vi invidio e che guardare Stranger Things è un ottimo modo per riviverli. Niente telefoni cellulari, Dungeons & Dragons, i film di Steven Spielberg al suo apice, Ghostbusters, le vecchie macchine fotografiche e le camere oscure in cui sviluppare i propri scatti, musica dance (e trash) che ora ascolto ogni volta che faccio la doccia.
E poi il genere.
Fantascienza, horror, fantasy e thriller. Il meglio di tutti i mondi, concordate con me? Per gli amanti del genere, inoltre, ci sono tantissimi riferimenti che omaggiano i film di fantascienza degli anni ottanta e che non potete assolutamente perdervi per nessuna ragione al mondo.

Un’altra cosa per cui vale la pena guardarla è senza dubbio la colonna sonora.
Oltre alla sigla (potete ascoltarla cliccando sul video qui sopra), che già di per sé è un piccolo gioiellino, le vicende raccontate sono arricchite da musiche create apposta per la serie tv (se siete utenti Spotify, potete facilmente trovarle digitando “Stranger Things” nella barra di ricerca e fate attenzione all’easter egg nascosto dietro l’angolo, altrimenti vi piglia un colpo come è successo a me), che vi faranno accapponare la pelle per la loro bellezza e per la loro capacità di coinvolgervi in ogni situazione cui vi troverete dinanzi, e da canzoni che in quegli anni hanno trovato la propria fortuna, di cui ne è esempio lampante Should I Stay or Should I Go dei The Clash, ripresa più volte durante l’intera serie.

Winters_EW_Stranger_Things_.JPG

Altra cosa importante e da non prendere sotto gamba sono i personaggi.
Escludendo i personaggi di Joyce Byers e Jim Hopper (rispettivamente interpretati da Winona Ryder e David Harbour), gli unici adulti che figurano tra i personaggi principali della serie, gli altri sono tutti estremamente giovani ed estremamente bravi. Non hanno davvero nulla da invidiare a quelli più attempati e conosciuti, anzi. Come non rimanere sbalorditi di fronte alle assurde capacità interpretative di Millie Bobby Brown (Eleven) o di Noah Schnapp (Will)? Come non provare empatia nei confronti dei sentimenti trasparenti, ma allo stesso tempo contrastanti, espressi magistralmente da Finn Wolfhard (Mike)? E come non ridere per la buffa caratterizzazione che Gaten Matarazzo (Dustin) è riuscito a dare al suo personaggio? Questi ragazzini saranno in grado di prendere le vostre emozioni e di giocarci a loro piacimento, facendovi divertire, ridere, intenerire, arrabbiare e, perché no, versare anche più di qualche lacrima.

Prima di concludere, vi lascio un avvertimento che farete bene a tenere a mente: Stranger Things è una droga. Sappiate che, iniziata la prima puntata, davanti a voi si aprirà un tunnel oscuro, infinito e senza uscita alcuna, il quale non farà che attrarvi sempre e sempre di più e, quando finalmente vi renderete conto di ciò che vi sta succedendo, per voi sarà già troppo tardi e ogni tentativo di salvarvi sarà del tutto inutile, soprattutto considerando che a quel punto vi sarete già divorati entrambe le stagioni disponibili e accuserete i primi sintomi di astinenza in attesa dell’uscita della terza. Senza che ve ne accorgiate, comincerete a pensare ai Demogorgoni ogni volta che una lampadina vicina a voi sfarfalla e inizierete ad essere convinti di possedere poteri psichici come Eleven. E, siccome “Friends don’t lie” (ed io sono vostra amica!), sappiate anche che non sto parlando per sentito dire, ma perché sto vivendo quest’esperienza in prima persona sulla mia pelle.

fd1b31bd6630578d616e2bb56f2ab847

Buona visione e non osate dire che non eravate stati avvisati nel momento in cui tutto ciò che avete appena letto inizierà a manifestarsi anche per voi.

 

Recensione | L’Albero Storto (Ediz. illustrata)

Buon tardo pomeriggio!

Anche oggi eccomi tra voi. E lo faccio con un nuova recensione di un libro che non ho nemmeno realizzato di aver letto quando l’ho fatto (capirete perché andando avanti nella lettura del post), ma che ho ovviamente letto, altrimenti non sarei qui a scrivere la mia recensione.

Okay, bene.
Dopo questo inutile sproloquio, passiamo alle cose interessanti.

 

91xlbfs9r5lTitolo: L’albero storto (edizione illustrata)
Autore: Chris Colfer
Pagine: 32
Editore: Rizzoli
Trama: C’era una volta una bambina infelice perché gli altri bambini la prendevano in giro per come parlava, come si vestiva e perché la giudicavano “strana”. Un giorno scappò nel bosco dove vide un albero che non aveva mai visto prima: le radici erano tortuose, il tronco curvo e i rami arrotolati verso il cielo. Altra stranezza: questo albero parlava, e sapeva ascoltare. Stando insieme a lui, la bambina imparò che ogni creatura è unica, e questa unicità è qualcosa da onorare, e non da deridere.

Recensione:
Dopo un po’ di tempo, torno finalmente nel mio universo preferito: la Terra delle Storie. E lo faccio con questo piccolo libricino, che non altro che uno spin-off della serie originale.
La storia dell’albero storto viene ripresa dal primo libro della serie de La Terra delle Storie (cliccate qui se volete saperne di più) ed è senza dubbio un libro più adatto ad un pubblico di bambini, per via delle meravigliose illustrazioni di Brandon Dorman a tutta pagina e delle pochissime righe di parole ad accompagnare ognuna di esse (ecco, ora sapete perché non ho avuto l’impressione di leggerlo mentre, in realtà e come già detto, è una cosa che ho fatto). Non per questo, però, non mi è piaciuto. Anzi, l’ho trovato davvero molto piacevole in quei dieci minuti in cui l’ho letto.
Il linguaggio è semplice e diretto, senza troppi giri di parole, in maniera che anche i lettori più piccoli possano comprendere la morale contenuta nella storia: siamo individui unici ed è proprio questa unicità a renderci ciò che siamo, quindi dobbiamo esaltarla e non deriderla.

Voto: ★★★★

In caso siate interessati all’acquisto, potete trovarlo su Amazon per 10,50€.

Preferiti del mese | Ottobre 2017

preferiti-mese

Buon sabato pomeriggio!
Finalmente eccomi qua, anche se con una settimana intera di ritardo (infatti di solito questa rubrica arriva ogni primo sabato del mese), con i miei preferiti del mese. Siccome ho già fatto abbastanza ritardo, direi di non perdere altro tempo e passare subito alla parte interessante del post 🙂

Canzone del mese?

“Cause you’ll be safe in these arms of mine
Just call my name on the edge of the night
And I’ll run to you, I’ll run to you”

Run To You di Lea Michele. Perché l’ho ascoltata fino allo sfinimento, perché non riesco a togliermela dalla testa e perché più l’ascolto e più mi piace.

Film del mese?

1882

Ho visto un paio di film questo ma, al momento, mi sfuggono tutti. L’unico che invece ricordo è Zac & Miri – Amore a… Primo sesso. Si tratta di una commedia romantica, di produzione americana, piena di trash dal primo all’ultimo minuto. E da amante del trash quale sono, non sono riuscita a smettere di guardarla, nonostante riconoscessi l’elevata presenza di cavolate presenti nel film. Mi ha strappato diverse risate e anche qualche feels per Zac e Miri, coinquilini probabilmente innamorati tra loro da una vita, che però lo realizzano solo quando si troveranno a girare una scena insieme per un film porno.
Se avete una serata libera e non sapete cosa fare, ricordatevi di questo film.

Serie TV del mese?

1651

The Handmaid’s Tale, senza il minimo dubbio. L’ho iniziata per pura curiosità, visto che tutti non facevano altro che parlarne da quando è uscita, ed è stata una delle scelte migliori che io abbia mai fatto.
Se volete saperne di più, vi lascio il link alla mia recensione.

Personaggio del mese?

Cisco_my_bb

Cisco Ramon di The Flash. Perché, come la serie TV, è tornato col botto e riesce sempre a spiccare su tutti gli altri componenti del Team Flash per intelligenza, buon cuore e simpatia. The Flash sarebbe tremila volta più noioso senza Cisco Ramon, credetemi.

Libro del mese?

25446799

The Sidhe di Charlotte Ashe, che si è fatto largo senza troppi problemi nella lista dei miei libri preferiti di sempre.
Se volete saperne di più, vi lascio il link alla mia recensione.

Citazione del mese?

“He found you anyway, didn’t he? Even though you tried to keep him lost to you in this life. He still found you”.
(Charlotte Ashe, The Sidhe)

Ship del mese?

the_sidhe__orchids_and_kisses_by_muchacha10-d3lgwts

Sehrys e Brieden di The Sidhe, la prova in nero su bianco che non importa la razza, l’estrazione sociale o l’universo in cui siamo perché, se due anime gemelle sono destinate a stare insieme, troveranno il modo.


Per oggi è tutto, ci sentiamo nel primo weekend di dicembre per i preferiti di novembre. ❤

Coffee Book Tag

Buona sera, amici!
Oggi sono qui a postare un nuovo book tag, perché ho realizzato che ne ho ancora molti salvati e a cui dover rispondere… E poi era un po’ che non ne proponevo uno quindi, tra una puntata di Stranger Things e l’altra, eccomi qua con il Coffee Book Tag!

CAFFE’ NERO: una serie difficile da iniziare ma con fans sfegatati

3506672_304434

Il Trono di Spade di George R.R. Martin, senza dubbio. I fan dei libri sono così attaccati alla serie da mettere quasi in soggezione qualunque potenziale nuovo lettore.

MOCHA ALLA MENTA: un libro che diventa più popolare durante l’inverno o i periodi di festa

3032231_1432743

Beh, come non citare Canto di Natale di Charles Dickens proprio ora che si avvicina il Natale? Impossibile!

CIOCCOLATA CALDA: il tuo libro per bambini preferito

piccoloprincipe001

Il Piccolo Principe di Antoine de Saint-Exupéry è uno dei primi libri che io abbia mai letto e rientra tra i miei preferiti in assoluto. L’ho letto così tante volte che credo di conoscerlo ormai a memoria.

DOPPIO ESPRESSO: un libro che ti ha tenuto incollato alle pagine dall’inizio alla fine

9788817086288_0_0_1564_40

Vado sul sicuro dicendo La Terra delle Storie – L’Avvertimento dei Grimm di Chris Colfer. L’ho letto questa primavera in praticamente un weekend e non me ne sono pentita nemmeno per un istante (e non credo nemmeno che lo farò mai).
Se volete saperne di più, vi lascio il link alla mia recensione.

STARBUCKS: un libro che vedi ovunque

tartarughe_allinfinito_john_green_cover

Ultimamente, causa anche la sua recente uscita, vedo tipo in qualunque vetrina di qualunque libreria Tartarughe all’infinito di John Green. E sarà senza dubbio una delle mie prossime letture.

OOOPS, PER SBAGLIO HO PRESO UN DECAFFEINATO: un libro dal quale ti aspettavi di più 

il-ragazzo-del-libro-accanto_7683_x1000

Per fortuna, leggo quasi sempre libri che riescono a non deludere le mie aspettative. L’unica delusione che al momento ricordo risale all’inizio di quest’anno, quando ho letto Il Ragazzo Del Libro Accanto di Olivia Dade e per il quale sono rimasta abbastanza male perché non era nemmeno lontanamente simile a ciò che mi aspettavo.
Se volete saperne di più, vi lascio il link alla mia recensione.

QUELLA MISCELA PERFETTA: un libro o una serie che è stata sia amara che dolce, ma alla fine soddisfacente

phpThumb_generated_thumbnailjpg

Per concludere questo booktag, mi sento in dovere di citare l’intera saga di Divergent di Veronica Roth. Mi ha aperto una porta sul meraviglioso mondo delle distopie e sul genere young adult, ridandomi la gioia di leggere dopo un periodo in cui non trovavo nulla che facesse al caso mio.


Per questo book tag è tutto… Alla prossima!

Teaser Tuesday #01 – Adventures from the Land of Stories: The Mother Goose Diaries di Chris Colfer

teaser2btuesday

Buona sera lettori!
Siccome quella di oggi è stata una giornata particolarmente noiosa, ho deciso di inaugurare una nuova rubrica qui sul blog, scoperta grazie ad un post di Milioni di Particelle. Sto parlando del Teaser Tuesday, ideato dal blog Should be Reading.

Si compone di alcuni semplici regole:

  • Prendi il libro che stai leggendo
  • Aprilo su una pagina a caso
  • Condividi un piccolo spezzone di quella pagina
  • ATTENZIONE A NON INCLUDERE SPOILER! (Assicurati che quello che condividi non sia troppo, non vorrai di certo rovinare il libro agli altri!)
  • Condividi il titolo e l’autore, in modo che gli altri partecipanti alla rubrica, se interessati, possano aggiungere il libro alla loro lista di libri da leggere

Attualmente, dopo diverse settimane di indecisione, ho deciso di leggere Adventures from the Land of Stories: The Mother Goose Diaries di Chris Colfer, disponibile esclusivamente in lingua inglese.

Ecco il mio teaser:

“This isn’t even the worst I’ve seen,” the Fairy Godmother said. “Women and children are also slaughtered in times of war. Mercy is a very rare privilege in this world”.


Cosa ne pensate di questa nuova rubrica? Carina, no?
Sentitevi pure liberi di commentare questo post con un link al vostro Teaser Tuesday, oppure con un teaser del libro che state attualmente leggendo (in caso non abbiate un blog vostro). E con questa rubrica ci sentiamo tra due settimane, dato che ho optato per un appuntamento bimensile, al contrario delle altre già presenti sul blog (WWW Wednesday e Preferiti del mese) che invece sono mensili.

Alla prossima!

Lista delle mie self-empowering songs preferite {Parte 3/3}

Buongiorno!
Dopo ben sei giorni di latitanza a causa di una piccola vacanza che mi sono finalmente potuta concedere con gioia, ritorno sul blog con la terza e ultima parte della lista delle mie self-empowering songs preferite (se siete interessati, potete trovare la prima e la seconda parte rispettivamente qui e qui).
Ancora una volta, vi ricordo che:

Il self-empowerment è un potenziamento personale per utilizzare al meglio le proprie migliori capacità, energie, potenzialità; significa diventare protagonisti della propria vita, significa essere innovativi e generativi, significa mobilitare il meglio di sé per la propria espressione e crescita.

Let It Go – Demi Lovato

“It’s funny how some distance makes everything seem small
And the fears that once controlled me can’t get to me at all
Up here in the cold thin air I finally can breathe
I know left a life behind but I’m too relieved to grieve”

Confident – Demi Lovato

“I used to hold my freak back
Now I’m letting go
I make my own choice
Bitch, I run this show”

Don’t Be So Hard On Yourself – Jess Glynne

“Let’s go back to simplicity
I feel like I’ve been missing me
Was not who I’m supposed to be
I felt this darkness over me”

Shake It Out – Florence + The Machine

“And every demon wants his pound of flesh
But I like to keep some things to myself
I like to keep my issues strong
It’s always darkest before the dawn”

Stronger (What Doesn’t Kill You) – Kelly Clarkson

“What doesn’t kill you makes you stronger, stronger
Just me, myself and I
What doesn’t kill you makes you stronger
Stand a little taller
Doesn’t mean I’m lonely when I’m alone”

I Will Survive – Gloria Gaynor

“And you’ll see me, somebody new,
I’m not that chained up little person still in love with you,
And so you felt like droppin’ in and just expect me to be free,
Now I’m savin’ all my lovin’ for someone who’s lovin’ me.”

Best Day Of My Life – American Authors

“I’m never gonna look back
Woah, never gonna give it up
No, please don’t wake me now”

Worth It – Fifth Harmony

“Uh huh, you see me in the spot like
«Ooh, I love your style»
Uh huh, show me what you got
‘Cause I don’t wanna waste my time
Uh huh, see me in the spot like
«Ooh, I love your style»
Uh huh, show me what you got
Now come and make it worth my while”

We Like It – Computer Games & Darren Criss

“Can you give me a good reason I should live inside reality
I got my favorite life right here
I just heard there was a timer on mortality
I want a life that won’t disappear”

It’s Not Right But It’s Okay – Whitney Houston

“It’s not right but it’s okay
I’m gonna make it anyway
Pack your bags up and leave
And don’t you dare come running back to me”

Bills, Bills, Bills – Glee Cast & Darren Criss

“You trifling, good for nothing type of brother
Silly me, Why haven’t I found another?
A baller, when times get hard need someone to help me out
Instead of a scrub like you who don’t know what a man’s about”

Best Fake Smile – James Bay

“If you don’t bleed it
You don’t need it anymore
If you don’t need it
Get up and leave it on the floor”

I Want To Break Free – Queen

“But life still goes on
I can’t get used to living without, living without
Living without you by my side
I don’t want to live alone
God knows, got to make it on my own”

Don’t Stop Me Now – Queen

“Tonight I’m gonna have myself a real good time
I feel alive and the world I’ll turn it inside out, yeah
And floating around in ecstasy
So don’t stop me now, don’t stop me
‘Cause I’m having a good time, having a good time”

No Scrubs – TLC

“So no, I don’t want your number
No, I don’t want to give you mine and
No, I don’t want to meet you nowhere
No, I don’t want none of your time”


 

Siamo giunti alla fine della mia lista di self-empowering songs preferite. Spero vi sia piaciuta l’idea, che qualcuna di esse sia anche tra le vostre o che ve ne abbia fatte scoprire ed apprezzare di nuove. A questo link, potete trovare la mia playlist su Spotify, che potete tranquillamente ascoltare oppure seguire, perché sono certa che in futuro aggiungerò altre canzoni alla lista.

Alla prossima e buon ascolto 😉

WWW Wednesday | Novembre 2017

www-wednesday

Buon pomeriggio!
Halloween è passato, siamo entrati nel mese di novembre (e finalmente possiamo cominciare ad ascoltare le canzoni natalizie senza sentirci troppo in colpa) e, siccome è il primo mercoledì del mese, ecco a voi l’ennesimo WWW Wednesday dell’anno.
Velocemente, vi ricordo che:

WWW Wednesday è una rubrica del mercoledì ideata dal blog Should Be Reading che ha lo scopo di riportare le letture concluse, le letture in corso e le letture future. Dare vita alla rubrica è davvero facile perché tutto quello da fare è rispondere a tre semplici domande:
1. What are you currently reading? Che cosa stai leggendo?
2. What did you recently finish reading? Cosa hai appena finito di leggere?
3. What do you think you’ll read next? Cosa pensi leggerai in seguito?


What are you currently reading?

Al momento, niente. Sono alla ricerca (con pochi e scarsi risultati) di qualcosa che riesca ad attirare la mia attenzione nella lettura.


What did you recently finish reading?

25446799

Trama: Fin dalla sua infanzia, Brieden Lethiscir ha sempre ammirato gli Sidhe, i magnifici e magici esseri nativi del mondo delle Faerie al di fuori di Villalu. Anche se è cresciuto in una cultura che accetta gli Sidhe come schiavi dell’élite di Villalu, Brieden vi si oppone quando diventa assistente del principe Dronyen, il quale è crudelmente abusivo nei confronti del suo schiavo sidhe, Sehrys. Incantato dalla bella e misteriosa creatura, Brieden promette di liberare Sehrys e di riportarlo a casa. Mentre scappano dalla capitale e compiono un insidioso viaggio verso Il Confine, Brieden e Sehrys diventano sempre più intimi. Brieden presto imparerà il vero potere degli Sidhe e che il mondo che credeva di conoscere non è ciò che sembra. Se sopravviveranno fino al Confine, dovrà infatti compiere una scelta: l’amore della sua vita o il destino del suo mondo?

Se volete saperne di più, vi lascio il link alla mia recensione.


What do you think you’ll read next?
Come letture successive (anche se al momento non mi sento in vena di cominciare nessuna), propongo due libri che avevo già proposto e che ancora, tra una cosa e l’altra, non ho letto. Tutto questo nella speranza di prenderli in mano e cominciarli, prima o poi.

7652437_2282314

Trama: “Ciao a tutti. Spero per voi che siate pronti, perché sto per raccontarvi la storia della mia vita. O meglio, come mai è finita. E se state ascoltando queste cassette è perché voi siete una delle ragioni. Non vi dirò quale nastro vi chiamerà in causa. Ma non preoccupatevi, se avete ricevuto questo bel pacco regalo, prima o poi il vostro nome salterà fuori… Ve lo prometto.” Quando Clay Jensen ascolta il primo dei nastri che qualcuno ha lasciato per lui davanti alla porta di casa non può credere alle sue orecchie. La voce che gli sta parlando appartiene ad Hannah, la ragazza di cui è innamorato dalla prima liceo, la stessa che si è suicidata soltanto un paio di settimane prima. Clay è sconvolto, da un lato non vorrebbe avere nulla a che fare con quei nastri. Hannah è morta, e i suoi segreti dovrebbero essere sepolti con lei. Ma dall’altro, il desiderio di scoprire quale ruolo ha avuto lui nella vicenda è troppo forte. Per tutta la notte, quindi, guidato dalla voce della ragazza, Clay ripercorre gli episodi che hanno segnato la sua vita e determinato, in un drammatico effetto valanga, la scelta di privarsene. Tredici motivi, tredici storie che coinvolgono Clay e alcuni dei suoi compagni di scuola e che, una volta ascoltati, sconvolgeranno per sempre le loro esistenze.

crossedlight

Trama: Per Cassia Reyes le regole del gioco sono cambiate. Solo poco tempo prima, un sofisticato sistema informatico creato dalla Società ha scelto come suo promesso Xander, il suo migliore amico: doveva essere il compagno perfetto, ma una macchina non può comandare il cuore. Infatti il ragazzo che lei ama è Ky Markham, un’Aberrazione, un individuo che la Società considera pericoloso e indegno di essere promesso a qualcuno. Un errore che proietta Cassia in una nuova dimensione di verità e conoscenza dove può comprendere le mancanze e i difetti del Sistema che governa le loro esistenze. Scoprendo dentro di sé una forza che non sapeva di possedere, Cassia si allontana da un destino già programmato e si mette in viaggio verso le estreme frontiere della nazione per ricongiungersi a Ky, che è stato rapito e portato nei campi di lavoro dove la Società confina coloro che non ritiene idonei. Il percorso di Cassia sarà duro e pieno di ostacoli, ma proprio quando ogni speranza di rivederlo sembra perduta verrà a sapere che Ky si è rifugiato tra i profondi canyon che circondano la Società, luoghi ancora inesplorati dove non c’è traccia di vita umana. È proprio tra quelle gole che la ragazza farà la scoperta che muterà la sua vita e le permetterà di capire che non tutto è perduto e che dentro quel mondo apparentemente immobile e perfetto c’è un seme di cambiamento e di libertà. Una ribellione sta montando, e Cassia sarà finalmente libera di scegliere.

Lista delle mie self-empowering songs preferite {Parte 2/3}

Buongiorno!
Eccomi di nuovo sul blog, con la seconda parte della lista delle mie self-empowering songs preferite (se siete interessati, la prima parte potete trovarla qui).
Prima di lasciarvi alle canzoni, ricordo velocemente che:

Il self-empowerment è un potenziamento personale per utilizzare al meglio le proprie migliori capacità, energie, potenzialità; significa diventare protagonisti della propria vita, significa essere innovativi e generativi, significa mobilitare il meglio di sé per la propria espressione e crescita.

Wings – Little Mix

“Mama told me not to waste my life,
She said spread your wings my little butterfly
Don’t let what they say keep you up at night
And they can’t detain you
‘Cause wings are made to fly”

Change Your Life – Little Mix

“They can rip you, bring you down, down to their size
But they will never get to the heart you hold inside”

We Are Who We Are – Little Mix

“We are who we are, who we are, pretty’s just a petty word
And I’m gonna shine like a star, cause I’m the only me in this world
Throw away the books and the magazines, I’m never gonna look like a beauty queen
We are who we are, who we are, and I’m just doing me, just doing me”

How Ya Doin’? – Little Mix

“Hey, how ya doin’?
Sorry we don’t mean to be rude
Why don’t you leave your name and your number?
And we’ll get back to you”

Salute – Little Mix

“Ladies all across the world
Listen up, we’re looking for recruits
If you with me, lemme see your hands
Stand up and salute
Get your killer heels, sneakers, pumps or lace up your boots
Representing all the women, salute, salute”

Little Me – Little Mix

“You gotta speak up, you gotta shout out,
And know that right here, right now,
You can be beautiful, wonderful,
Anything you wanna be”

Weird People – Little Mix

“Weird people on the dance floor
We’re just doing what we came to do
‘Cause we’re all weird people and we love it
Don’t let them other suckers hate on you”

Clued Up – Little Mix

“‘Cause sometimes it’s beauty, sometimes it’s pain
Sometimes it’s sunshine, and sometimes it’s rain
Im clued up and now I get it
Just make the best of what you have”

Hair – Little Mix

“When you need to catch up on him, erase that number
Don’t call him back cause he don’t deserve it
And when you see him in the club, just flip your hair
Don’t show him any love cause you’ve had enough”

Shout Out To My Ex – Little Mix

“Shout out to my ex, you’re really quite the man
You made my heart break and that made me who I am
Here’s to my ex, hey, look at me now
Well, I’m all the way up
I swear you’ll never bring me down”

Fight Song – Rachel Platten

“My power’s turned on
Starting right now I’ll be strong
I’ll play my fight song
And I don’t really care if nobody else believes
‘Cause I’ve still got a lot of fight left in me”

Stand By You – Rachel Platten

“Even if we’re breaking down, we can find a way to break through
Even if we can’t find heaven, I’ll walk through hell with you
Love, you’re not alone, ‘cause I’m gonna stand by you”

Hey Everybody! – 5 Seconds Of Summer

“Hey everybody, we don’t have to live this way
We can all get some, yeah, we can all get paid
So what you say everybody?
Gotta live it up today
We can all get some, yeah, we can all get paid”

Independence Day – 5 Seconds Of Summer

(Chiedo scusa ma non ho trovato alcun video con un audio decente per questa canzone)

“I’m over this
I’m over you
I’m not gonna waste my life away
This is my independence day”

All About That Bass – Meghan Trainor

“I see the magazines working that Photoshop
We know that shit ain’t real
Come on now, make it stop”

Recensione | The Handmaid’s Tale

Ciao a tutti! Come state?
Io tutto bene, grazie per l’interessamento (di nessuno). Sono tornata ad essere disoccupata (e al momento non mi dispiace, almeno non dopo la stagione appena conclusa) e ne approfitto per parlarvi di tutto ciò di cui volevo parlarvi durante questi ultimi mesi e che ho sempre rimandato per un motivo o per l’altro.

Cominciamo subito col primo (e anche unico) argomento di questo post, ovvero la serie tv The Handmaid’s Tale, che ha creato non poco scalpore tra il pubblico da quando è uscita lo scorso aprile. Ma sono certa che questo l’abbiate sentito anche voi.

the-handmaids-tale

La serie racconta della società di Gilead, un tempo nota come Stati Uniti d’America, che è governata da un regime misogino ed estremista che auspica un ritorno ai valori tradizionali della società. A capo di Gilead c’è un’élite di potere che schiavizza le poche donne fertili rimaste per tentare di ripopolare il mondo. Difred, una delle ancelle del Comandante Waterford, cerca di sopravvivere alla crudeltà della società in cui vive e al tempo stesso ritrovare la figlia perduta.
Ecco, confesso che soltanto a leggere la trama, il giorno in cui ho deciso di iniziarla (sotto consiglio di un’amica e della moglie di uno dei miei cugini), ho avuto i brividi. Soprattutto per quanto riguarda le parti “regime misogino ed estremista” e “schiavizza le poche donne fertili rimaste per tentare di ripopolare il mondo”. Nella mia visione del mondo e nelle mie idee, questi sono senza dubbio tra i peggiori scenari che potrebbero mai avverarsi e pensare che qualcuno abbia pensato di renderlo “reale” attraverso una distopia mi ha spaventata e non poco.
Ma andiamo avanti e scendiamo ancora più nei dettagli.

handmaid27s20tale

L’intera storia è raccontata dal punto di vista di Difred (Offred nella versione originale), che ci racconta della sua vita come ancella, senza risparmiare alcun dettaglio, nemmeno all’inizio della storia. Perché The Handmaid’s Tale vuole far leva sulla paura e sulla parte macabra delle vicende per impressionare lo spettatore e portarlo a realizzare che, forse, la realtà raccontata non è poi così distante dalla nostra: donne schiavizzate col solo fine della riproduzione, mutilate e/o punite per aver infranto qualche stupida e inutile regola; oppositori del sistema e omosessuali puniti con l’impiccagione, i cui corpi restano, incappucciati, appesi ad un muro in bella vista come simbolo del “Comportati bene o la prossima volta potresti essere tu quello attaccato quassù”.

“Ora vedo davvero il mondo.
Prima dormivamo e così è accaduto: quando hanno attaccato il Congresso non ci siamo svegliati; quando hanno incolpato i terroristi, sospeso la Costituzione… Non ci siamo svegliati. È temporaneo, dicevano.
Niente cambia all’istante: in una vasca che si scalda di colpo finiremmo bolliti vivi.”

Confesso che la prima puntata mi ha letteralmente lasciata senza parole. Così come tutto il resto della serie a ruota. La fotografia è forte e potente, i dialoghi (soprattutto quelli fuori campo) sono incisivi e scavano qualcosa dentro lo spettatore, le musiche si alternano tra vecchie e nuove, ancora una volta per rimarcare l’idea che tutto quello a cui si assiste potrebbe benissimo essere dietro l’angolo più prossimo.

nintchdbpict000323635254

Una delle cose più spiazzanti dell’intera serie è, senza dubbio, il rituale che accompagna l’unico fine per il quale esistono le ancelle, che come già detto è la riproduzione. Una volta al mese, il padrone della casa presso cui sono assegnate ha un rapporto sessuale con loro, nella speranza di dar inizio ad una gravidanza. E tutto questo avviene sotto gli occhi della moglie, che assiste al rapporto tenendo i polsi dell’ancella con le proprie mani e la testa tra le proprie gambe, a ricordo di un passaggio contenuto della Bibbia e che viene letto dal padrone di casa per dare inizio al rituale.

Ora Rachele vide che non poteva partorire figli a Giacobbe, perciò Rachele divenne gelosa di sua sorella e disse a Giacobbe: «Dammi dei figli, altrimenti muoio».
Giacobbe si adirò contro Rachele e rispose: «Tengo io forse il posto di Dio che ti ha negato il frutto del grembo?».
Allora ella disse: «Ecco la mia serva Bilha.. Entra da lei e lei partorirà sulle mie ginocchia; così anch’io potrò avere figli per suo mezzo».
(Genesi 30; 1-3)

I personaggi, partendo dalla protagonista, sono tutti ben definiti e ben caratterizzati. Emergono pian piano nel corso della storia, rendendosi perfettamente in grado di lasciare un segno della loro presenza, sia che esso sia positivo, sia che esso sia negativo: Elisabeth Moss, volto della protagonista, è fenomenale e non c’è emozione che non trovi spazio tra i lineamenti del suo viso; Joseph Fiennes, volto del Comandante Waterford, risulta essere così viscido e subdolo come pochi sono in grado di fare solo recitando; Samira Wiley (che personalmente adoro e conosco grazie ad Orange is the New Black), volto di Moira, riesce a spezzare la tensione con i suoi modi di fare, non sempre proprio principeschi, e con le sue battute, regalando un attimo di respiro e leggerezza, anche quando il suo personaggio non se la passa proprio alla meglio.

tumblr_orliw4zrrd1scb6izo2_540

L’unica cosa che forse non ho apprezzato e che a mio parere è stata poco approfondita è il rapporto che viene a crearsi tra Nick e Difred. Fin dall’inizio è facile comprendere dove la loro conoscenza voglia andare a parare, ma sono dell’idea che il tutto sia stato preso un po’ sottogamba: Nick e Difred si trovano in mezzo a tutto il casino che è la società di Gilead e, in pochissimo tempo, diventano l’uno l’ancora dell’altra. E questa cosa, almeno per me, ha faticato ad emergere, fatta eccezione per alcuni sporadici momenti. Trovo che siano stati trattati come una qualunque coppia di una qualunque serie televisiva, sprecando la maggior parte del loro potenziale, quando sono molto di più. E non importa se alla fine lui la salva, facendola portare via dalla casa dei Waterford, perché è una cosa che si capisce e che non si capisce allo stesso tempo e che mi ha lasciato non pochi interrogativi.


E voi? L’avete vista?
Se non l’avete fatto, sappiate che ve la consiglio sentitamente, anche perché è mille volte meglio di quanto io sia riuscita a descriverla attraverso le mie parole.
Solo vedendola con i propri occhi si può capire quanto sia potente, ve lo assicuro.